Zàgarà sbarca a Catania: il fine dining incontra il Liberty 0

CATANIA. Il capoluogo etneo accoglie un nuovo protagonista dell’alta ristorazione siciliana. Zàgarà, il progetto gastronomico dello chef Massimiliano Romano, lascia Lentini e inaugura una nuova fase della sua storia nel cuore della città etnea, all’interno della suggestiva Villa Reina Miranda in viale XX Settembre.

L’apertura ufficiale, fissata per oggi, 29 maggio, segna molto più di un semplice trasferimento. È l’evoluzione di un format che punta su identità, territorio e accoglienza, trasformando il fine dining in un’esperienza immersiva capace di raccontare la Sicilia attraverso cucina, architettura e ospitalità.

Villa Reina Miranda torna protagonista

La nuova casa di Zàgarà è una storica dimora Liberty dei primi del Novecento riportata al centro della scena cittadina grazie a un importante intervento di recupero che fin dall’inizio ha perseguito un chiaro obiettivo: conservare l’anima originaria della villa e, allo stesso tempo, adattarla alle esigenze della ristorazione contemporanea. Il risultato è uno spazio elegante e scenografico dove affreschi storici, volte decorate e dettagli architettonici dialogano con materiali moderni, wine cellar espositive e ambienti pensati per un’esperienza culinaria raffinata.

A colpire sono anche gli spazi dedicati alla convivialità: dall’american bar con banco in marmo di Carrara alla corte interna con fontana e arredi lounge, passando per l’area chef table destinata a cooking demo ed esperienze immersive.

Il sogno di Massimiliano Romano

Per lo chef Massimiliano Romano, originario di Lentini, l’approdo a Catania rappresenta la realizzazione di un progetto costruito negli anni insieme alla moglie Federica Russo.

Dopo importanti esperienze in Sicilia e all’estero, Romano ha affinato il proprio stile nelle cucine del San Domenico di Taormina e del Palace Hotel di Siracusa, fino all’esperienza londinese al Savoy Grill di Gordon Ramsay, che ha contribuito a definire il suo approccio rigoroso alla materia prima e alla valorizzazione dell’essenziale.

Massimiliano Romano

Rientrato in Sicilia nel 2024, lo chef ha dato vita a Zàgarà come evoluzione del percorso iniziato con il bistrot Sicilia Nostra. Oggi il progetto arriva a Catania con una visione più matura, senza perdere il forte legame con il territorio.

Una cucina siciliana contemporanea

Il nome Zàgarà richiama il fiore degli agrumi, simbolo della cultura mediterranea e della memoria agricola siciliana. Un’identità che si riflette anche nella proposta gastronomica dello chef Romano.

La sua è una cucina creativa ma profondamente radicata nella tradizione isolana. Nessuna nostalgia, però. I piatti puntano sulla valorizzazione delle materie prime siciliane e del mare attraverso tecniche moderne, filiera corta e ricerca costante dell’equilibrio tra gusto, leggerezza e benessere.

La Sicilia resta il punto di partenza, ma non diventa mai un limite stilistico. È proprio questa apertura a rendere il progetto interessante nel panorama dell’alta ristorazione catanese, sempre più competitivo e attento ai format esperienziali.

Aperitivo e cena diventano esperienza

Uno degli elementi distintivi della nuova apertura sarà il format che accompagnerà gli ospiti dall’aperitivo alla cena in modo fluido e coinvolgente.

Dalle 18.30 alle 20.30 spazio all’aperitivo con amuse-bouche in abbinamento ai cocktail, pensato come primo approccio alla cucina dello chef. A seguire la cena, servita fino alle 23.30, completerà il percorso gastronomico in un’atmosfera elegante e immersiva.

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