Friscarella e couscous: Misilmeri racconta il Mediterraneo 0

Misilmeri (PA). Una zucchina lunga anche due metri, cinque chef, il couscous e un calice di bollicine siciliane. È questa la formula con cui Misilmeri torna a raccontare la propria identità attraverso il cibo. Lunedì 7 settembre, alle 20, l’azienda agricola biologica La Dispensa (Contrada Segretaria 12 – Misilmeri) ospita la terza edizione di “Menzel el Emir e i Sapori del Mediterraneo – Couscous & Bollicine”, manifestazione promossa dalla Pro Loco di Misilmeri.

La Friscarella, dal campo alla tavola

Protagonista assoluta sarà la zucchina lunga (Lagenaria longissima) di Misilmeri, la “Friscarella”, prodotto della tradizione agricola locale riconosciuto tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali siciliani. Verde, carnosa e dalla forma inconfondibilmente allungata (altrove la chiamano zucchina serpente) è una presenza familiare nelle campagne e nelle cucine misilmeresi.

E non si butta quasi nulla. Della pianta si utilizzano anche le foglie più tenere e i germogli apicali, i tenerumi, ingredienti di una delle preparazioni più iconiche dell’estate siciliana: la pasta con i tenerumi. Ma la Friscarella non è soltanto memoria contadina. È anche una materia prima capace di dialogare con la cucina contemporanea. Ed è proprio su questa versatilità che si concentra la sfida gastronomica della serata.

Cinque chef per una zucchina

Il couscous diventerà infatti il terreno di incontro fra tradizione locale e creatività. A interpretarlo insieme alla zucchina lunga saranno Santino Corso, chef de La Strummula di Porticello, Giuseppe Costantino di Terrazza Costantino a Sclafani Bagni, Fabrizio Di Cara del Ristorante Didattico di TED Formazione, Nino Ferreri di Limu a Bagheria, una stella Michelin, e Gianfilippo Gatto di A Cuncuma a Palermo.

Cinque sensibilità diverse per dimostrare come un prodotto profondamente radicato nella cucina popolare possa cambiare registro senza perdere la propria identità.

Il Mediterraneo nel nome e nel piatto

Il filo conduttore è già nel nome della manifestazione. Menzel el Emir, “villaggio dell’emiro”, richiama le origini arabe di Misilmeri e una storia fatta di popoli, commerci, culture e contaminazioni. Il couscous diventa così più di una pietanza: è il simbolo di un Mediterraneo capace di unire sponde e tradizioni.

A completare il percorso saranno le bollicine siciliane di Alessandro di Camporeale, Camporè, Carlo Pellegrino, Rapitalà, Scammacca del Murgo e Tasca d’Almerita, espressioni di territori vitivinicoli differenti dell’Isola.

Una festa che parla di territorio

La scelta della Friscarella nasce dalla volontà di portare oltre i confini locali una produzione che appartiene alla storia agricola di Misilmeri. «Merita di essere conosciuta e valorizzata», sottolinea Pippo Sucato, presidente della Pro Loco, spiegando che affidarla agli chef significa mostrarne «la versatilità e le potenzialità nella cucina contemporanea».

L’obiettivo, dunque, non è soltanto servire una cena. È costruire intorno a una produzione identitaria un racconto capace di intrecciare agricoltura, gastronomia, biodiversità e turismo, trasformando la memoria rurale in una possibile leva di valorizzazione del territorio.

Il ticket per la degustazione di couscous e bollicine è di 30 euro. La prenotazione è obbligatoria all’indirizzo prolocomisilmeri@gmail.com.

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