
VERONA. La Sicilia conquista il Vinitaly 2026 con un racconto fatto di sapori, memoria e visione contemporanea. Protagonista al padiglione istituzionale della Regione Siciliana è Galati Catering, guidato dallo chef Salvatore Galati, tra i volti emergenti più interessanti della cucina isolana.
Al centro della scena, l’evento “La Vucciria – Sicilian Food Experience”, andato in scena il 12 aprile: un viaggio gastronomico immersivo che ha portato a Verona l’anima più autentica dei mercati storici di Palermo. Non solo degustazioni, ma una vera narrazione sensoriale capace di coinvolgere buyer, operatori e pubblico internazionale.
Il format punta su un equilibrio sempre più strategico per la promozione territoriale: l’incontro tra vino ed enogastronomia. In questo contesto, la cucina di Galati diventa strumento di racconto, valorizzando materie prime, tradizione e convivialità in chiave contemporanea. Emblematica la preparazione finale della cassata siciliana, completata dall’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino, a sottolineare il legame tra istituzioni e cultura gastronomica.
«La partecipazione al Vinitaly – spiega lo chef Salvatore Galati – rappresenta un’opportunità per portare la nostra visione della cucina siciliana in un contesto globale. Raccontare la Sicilia attraverso il cibo significa trasmettere identità e valore culturale».
Classe 1999, palermitano, Galati incarna una nuova generazione di chef che coniuga tecnica e radici. Dopo la formazione ad ALMA – Scuola Internazionale di Cucina Italiana, esperienze in realtà d’eccellenza come Villa Crespi con Antonino Cannavacciuolo, il ristorante Epicure di Parigi e il Mudec di Milano con Enrico Bartolini, si è imposto giovanissimo vincendo il talent “Cook King” e il titolo di miglior chef siciliano emergente.
Oggi, alla guida di Galati Catering, sviluppa progetti gastronomici tra eventi e contesti istituzionali, portando avanti una cucina che parte dalla tradizione per evolversi con linguaggi contemporanei. La presenza al Vinitaly 2026 conferma il suo ruolo nella promozione della cultura enogastronomica siciliana: un racconto autentico che, tra vino e cucina, continua a conquistare il mondo.











