
Il racconto di una Sicilia inedita, sospesa tra mare, dune e biodiversità, prende forma nei vini di Casa Grazia, azienda vitivinicola della famiglia Brunetti a Gela, nel cuore della provincia nissena. Un territorio unico, quello della Riserva Naturale del Lago Biviere – il più grande lago salato costiero dell’Isola – che diventa espressione identitaria e visione contemporanea del vino siciliano.
In occasione della 58ª edizione di Vinitaly, l’azienda si presenta con importanti novità che intrecciano tradizione, arte e innovazione. Protagonista è il restyling delle linee “La Selezione” e “Tra Dune”, firmato dall’artista Angelo Ruta, illustratore del Corriere della Sera, che attraverso nuovi segni e cromie rafforza il legame tra i vini e il terroir del Biviere.
A guidare l’azienda è il Ceo Maria Grazia Di Francesco Brunetti insieme alla figlia Miryam e alla nuora Martina – rappresentanti delle Donne del Vino Sicilia – affiancate da Emilio Brunetti. Una squadra familiare prevalentemente al femminile che porta avanti un progetto imprenditoriale fondato su sostenibilità, identità territoriale e innovazione.
«Il piede di donna che incede con umiltà e fierezza protagonista dell’etichetta del Nero d’Avola “Gradiva” – spiega Maria Grazia Brunetti – rappresenta il nostro percorso dinamico, aperto oggi a nuove sfide come il progetto etneo». L’azienda ha infatti recentemente acquisito circa sei ettari a Passopisciaro, nel comune di Castiglione di Sicilia, sul versante Nord dell’Etna. Una scelta che segna l’ingresso nella viticoltura di montagna, tra suoli vulcanici, lapilli e cenere, ampliando così l’orizzonte produttivo.
Restyling d’autore per “La Selezione”
Il rinnovamento grafico coinvolge alcune delle etichette più rappresentative dell’azienda, a partire da Gradiva, Nero d’Avola Sicilia Doc, prima etichetta prodotta nel 2005. Accanto a questa, si presentano con un nuovo design anche Euphorya, Spumante Rosé Frappato Brut Terre Siciliane Igt, Zahara, Grillo Riserva Sicilia Doc, Adorè, Moscato Sicilia Do, Laetitya, Frappato Sicilia Doc, Victorya 1607, Cerasuolo di Vittoria Docg, Emiryam, Syrah Sicilia Doc, Vi Veri, Cabernet Sauvignon Sicilia Doc.
Quest’ultima etichetta richiama nel nome il Lago Biviere (“’U Viveri” in dialetto), rafforzando il legame con le radici territoriali anche attraverso una nuova forma della bottiglia, simbolo di un’evoluzione stilistica coerente e duratura.

“Tra Dune”: il vino diventa racconto visivo
Grande attenzione anche per la linea “Tra Dune”, dove Angelo Ruta ha dato vita a un progetto artistico originale: un vero e proprio puzzle visivo che unisce le etichette di due vini.
“Tra Dune Bianco” – blend di Grillo, Moscato e Traminer – e “Tra Dune Rosso” – da Nero d’Avola, Syrah e Cabernet Sauvignon – accostati tra loro ricreano un paesaggio stilizzato fatto di dune sabbiose e giglio di mare, simbolo di resilienza e mediterraneità.
Un concept che trasforma la bottiglia in racconto, capace di comunicare non solo il contenuto enologico ma anche l’anima di un territorio unico.
Tra sostenibilità e nuove sfide
La partecipazione al Vinitaly 2026 conferma l’impegno green di Casa Grazia e la volontà di rafforzare un’identità sempre più riconoscibile nel panorama vitivinicolo siciliano. Dalla costa gelese fino ai versanti dell’Etna, l’azienda continua a investire in qualità, ricerca e narrazione del territorio.
Un percorso che guarda al futuro senza dimenticare le radici, portando nel calice una Sicilia autentica, contemporanea e sempre più protagonista sulla scena enologica internazionale.











