
GRAGNANO (NA) – Un pacchero incontra il ragù senegalese, gli spaghetti diventano yakisoba e il Vesuvio si lascia contaminare dai sapori dell’India. Non è una provocazione gastronomica, ma la fotografia di “Mondopasta!”, la manifestazione che dall’11 al 13 settembre riporterà a Gragnano il mondo della pasta. Tre giorni nei quali la città campana, storica capitale della pasta, diventerà il punto d’incontro tra la Pasta di Gragnano Igp e le culture gastronomiche internazionali.
La pasta che viaggia senza perdere le radici
Il tema dell’edizione 2026, “La pasta nel mondo. Il mondo nella pasta”, racconta una contaminazione che ormai appartiene alla storia stessa di questo alimento. La pasta ha attraversato continenti e cucine, è stata reinterpretata con ingredienti e tecniche differenti, ma senza perdere il legame con la propria identità.
A Gragnano questo incontro prenderà forma nei piatti proposti dagli chef negli stand e negli show cooking del Pasta Hub. India, Africa occidentale e Giappone saranno tra i protagonisti con preparazioni come il Vesuvio al Dahl, il Pacchero al ragù senegalese e lo Yakisoba realizzato con gli Spaghetti di Gragnano Igp.
Lina Sastri, premio all’identità
Non solo gastronomia. Il programma intreccia cibo, cultura e identità con il Premio Culturale “Gragnano Città della Pasta 2026”, che quest’anno sarà assegnato a Lina Sastri. L’artista napoletana sarà premiata venerdì 11 settembre alle 18.30.
Il riconoscimento, realizzato dallo scultore Domenico Sepe, si ispirerà a una sirena in terracotta del VI secolo a.C., rinvenuta nella Necropoli di via dei Pastai a Gragnano. Una scelta che mette in dialogo la memoria più antica della città con il presente. In serata, alle 20, Sastri sarà inoltre protagonista di una performance musicale.
Dal francobollo al “Pastaporto”
Il carattere internazionale della manifestazione sarà al centro anche degli incontri del Pasta Hub, con giornalisti, studiosi e protagonisti della cultura gastronomica chiamati a raccontare il rapporto tra la pasta e il mondo. Tra gli ospiti Rachel Roddy, Luca Cesari, Giulia Mancini e Lina Sastri, con la conduzione di Monica Caradonna.
E la Pasta di Gragnano Igp avrà anche un piccolo ambasciatore ufficiale: venerdì 11 settembre sarà presentato il francobollo ordinario dedicato alla specialità, emesso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy in collaborazione con Poste Italiane. Per il pubblico ci sarà anche il “Pastaporto”, da completare raccogliendo i timbri dei sette Paesi presenti nella manifestazione.
Una tavola che mette insieme l’Italia e il mondo
Accanto alla Pasta di Gragnano Igp ci saranno le eccellenze di diversi Consorzi di Tutela: dal Pecorino Romano Dop al Grana Padano Dop, dalla Cipolla Bianca di Margherita Igp al Basilico Genovese Dop, dall’Agnello di Sardegna Igp al Provolone del Monaco Dop e al Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino Dop.
Mondopasta! sarà anche un’occasione per entrare nei Pastifici Aperti e visitare, con il Fai, la Valle dei Mulini, uno dei luoghi simbolo della storia pastaia di Gragnano. Poi musica, danza e performance porteranno nelle strade della città ritmi e sonorità dal mondo.
Per tre giorni, insomma, la pasta non sarà soltanto nel piatto. Sarà il filo conduttore di un racconto che parte da Gragnano, attraversa culture e territori e torna alle proprie radici. Perché quando una tradizione sa aprirsi al mondo, può continuare a sorprendere senza smettere di essere se stessa.











