Vermuteria Palermo è Bar “rivelazione dell’anno” ai Barawards 0

PALERMO – In meno di un anno ha fatto centro. Vermuteria, il listening bar di Palermo dedicato al mondo del vermut, conquista il primo posto in Sicilia e il settimo a livello nazionale come “Bar rivelazione dell’anno” ai Barawards, uno dei riconoscimenti più ambiti dell’ospitalità italiana.

Il premio è stato assegnato durante la Barawards Gala Night Party a Milano, suggellando il successo di un progetto giovane ma già solidissimo, capace di distinguersi tra centinaia di candidature provenienti da tutta Italia.

A colpire giuria e pubblico è stata una formula chiara e coerente: riscoprire il vermut – vino aromatizzato nato a Torino nel Settecento – e trasformarlo nel protagonista assoluto di un’esperienza contemporanea, elegante e sensoriale. Dietro il progetto ci sono Giuseppe Costanza, Gioele Errera e Giorgio Naselli, imprenditori palermitani già noti per il cocktail bar “I Corrieri”, che hanno aperto Vermuteria il 14 maggio scorso.

«Arrivare primi in Sicilia e settimi nella top ten nazionale a meno di un anno dall’apertura è uno stimolo enorme a fare sempre meglio», raccontano Errera e Naselli, ringraziando team e clienti che hanno creduto fin dall’inizio nel progetto.

Il format di Vermuteria si distingue per una selezione curata di vermut classici e moderni, affiancati da vini di qualità e cocktail a base vermut pensati per valorizzarne aromi e versatilità. La proposta food è semplice ma centrata: taglieri di salumi e formaggi, focacce e opzioni di light lunch, da gustare sia negli interni sia nel dehors affacciato sulla piazzetta.

Ma Vermuteria non è solo bere bene. È anche ascoltare bene. Il locale è tra i primi a Palermo a definirsi listening bar, con la musica al centro dell’esperienza: vinili, giradischi, live set e selezioni che spaziano dal jazz all’elettronica, fino a sonorità più sperimentali. Non un sottofondo, ma una vera colonna sonora che cambia il ritmo della serata.

L’ambiente fa il resto: luci rosse soffuse, tende di velluto, specchi retrò, arredi moderni e un grande bancone di mescita che invita a fermarsi, osservare e scegliere con calma. Un’estetica riconoscibile, coerente con una visione che mette insieme mixology, musica e convivialità.

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