Alessandro Bergamo alla finale europea del Bocuse d’Or a Tallin 0

MILANO. Alessandro Bergamo, sous chef del Ristorante Cracco, già finalista della regione Italia e Sud Est Europa di S.Pellegrino Young Chef, è il candidato italiano che si aggiudica un posto alla finale europea del premio Bocuse d’Or che si terrà a Tallin, in Estonia, il 27 e 28 maggio. “Seguo il Bocuse d’Or da anni. Prenderne parte è sempre stato un obiettivo – ha dichiarato il giovane chef – Conquistare un posto alla finale europea è un sogno che si avvera.” Alessandro Bergamo ha concorso con Terrina di sgombro con salsa all’aceto di scalogno e aneto, purea di carciofo e Cynar, tartelletta, broccolo e nasturzio, raviolo di rapa, patata e frutto della passione (pesce) e con Coniglio, Sfogliatella di rapa agli agrumi con semi di senape fermentati, salsiccia di Bra, mela e rapa al Martini, tartelletta topinambur e caffè, rillette di coniglio in sfoglia di patate e semolino (carne).

Bergamo – in gara con Francesco Tanese, commis, e Lorenzo Alessio, coach – ha conquistato la giuria riunita ad Alba ottenendo il miglior risultato in competizione con i finalisti Andrea Del Villano, attualmente in forza al Relais Jardin Aviation, e Marialuisa Lovari, chef de Il Verreno Resort Cucina Donnaluisa di Ambra, in provincia di Arezzo.

I concorrenti della selezione italiana del Bocuse d’Or hanno affrontato due prove: il vassoio di carne e il piatto di pesce, per la cui realizzazione avevano l’obbligo di usare quattro ingredienti principali imposti dal concorso. Per preparare il vassoio della carne, dovevano utilizzare il coniglio grigio di Carmagnola e la salsiccia di Bra, entrambi presìdi Slow Food, mentre per il piatto di pesce gli ingredienti obbligatori erano lo sgombro del Mediterraneo e il carciofo di Sicilia.

Il vassoio di carne, da preparare per 10 persone, doveva includere almeno tre guarnizioni vegetali, mentre il piatto di pesce, per 8 persone, prevedeva l’accompagnamento di almeno 3 guarnizioni comprensive del carciofo. A tutti i candidati, inoltre, è stato chiesto di caratterizzare i piatti preparati per la gara con ingredienti e prodotti del territorio d’origine.

 

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