Just Eat, vince il cibo sano a domicilio: ecco i trend 2019 0

ROMA. Vince il cibo sano a domicilio. A dirlo è Just Eat, l’app per ordinare online pranzi e cene a domicilio in tutta Italia e nel mondo, attraverso il suo Osservatorio sui Food Trend, che analizza i dati degli ordini a domicilio da oltre 10.000 ristoranti in 1.000 città italiane, e che svela la crescente passione degli italiani per l’healthy food anche a domicilio.

Just Eat, i trend 2019

Spopola il poké (piatto tipico della cucina nativa hawaiana a base di pesce crudo) con +2.000% di richieste; segue il menu veggie-vegan con +157%; le specialità di pesce con +77%; e ancora il vegetariano e vegano con +74%; e le insalate con +30%.

All’interno di questi trend, c’è un’impennata negli ordinativi per gli hamburger (vegetariani, vegan, avocado e quinoa), per la pizza margherita senza glutine e le insalate componibili con gli ingredienti desiderati. La cucina healthy spopola soprattutto a Roma, seguita da Milano, da Pescara e da Torino. Gli ordini di cibo sano, fa sapere Just eat, sono aumentati di oltre il +150% negli ultimi sei mesi.

I piatti preferiti a domicilio

  • Poke bowl con salmone
  • Pizza senza glutine
  • Edamame
  • Insalata verde e mista
  • Avocado Burger (e veggie burger)
  • Vellutata di Zucca, bio e con verdure di stagione
  • Pollo (tagliata, insalata, petto di pollo)
  • Pesce spada (griglia, piastra, arrosto)
  • Centrifughe, frullati, estratti

Gli ingredienti più richiesti

La curcuma è tra gli ingredienti più in crescita soprattutto nelle zuppe antiossidantie nelle vellutate, ma anche in proposte come il pollo marinato alla curcuma, le bowl e in tutte le ricette della cucina africana e mediorientale a base di vegetali, così come i wrap, gli hamburger, i centrifugati e i risotti.

Conquistano un posto come super trend anche lo zenzero, il cavolo (nero), i fagioli rossi, questi ultimi soprattutto negli hamburger di Quinoa, nelle zuppe e nelle bowl con legumi, e il riso rosso, così come i grissini di sesamo e il pane integrale. Seguono la Quinoa, usata in modo simile ai cereali e con le verdure, i legumi, oltre ai fagioli rossi, le lenticchie e i ceci, e la frutta secca, soprattutto le mandorle, ormai un must-have anche sbriciolate sui maki nippo-brasiliani.

Spostandosi nel mondo frutta, l’avocado regge lo scettro e nei piatti a domicilio lo ritroviamo diffusamente, dalle poke bowl alle insalate, fino al mitico avocado burger, tra i piatti più richiesti. Tra i superfood appare anche la Pitaya o Dragon Fruit per frullati coloratissimi e ipocalorici o per ordinare frutta esotica mix direttamente a casa, con l’aggiunta spesso di zenzero o estratti di carota, lime ma anche verdura come sedano e finocchio in ottica detox, o ancora nuovi mix con anguria, barbabietola rossa e fragole… per un sapore decisamente estivo!

Le città più healthy-addicted

La cucina healthy spopola soprattutto a Roma, seguita da Milano, da un’insolita Pescara e da Torino. Seguono Ferrara, Parma, Napoli, Bologna e Firenze.

Fra gli ingredienti più cool da Nord a Sud dell’Italia troviamo l’avocado, quasi “l’ottavo re” di Roma, che si definisce la città che ne consuma di più, seguita da Milano, Torino e Genova. Il capoluogo lombardo sceglie invece soprattutto la Quinoa e i legumi, seguita da Parma e Napoli.

La Spezia è tra le prime città italiane dove si mangia più zenzero, assieme a Palermo e Trieste, mentre il cavolo nero è amato a Pescara.

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Davide Cammarata, giornalista pubblicista palermitano, inizia la sua carriera nel 1997 presso il Corriere del Mezzogiorno dove si occupa dei fatti di cronaca e sport fino al 2000. Dal 2001 al 2006 collabora per il Giornale di Sicilia. Dal 2006 al 2008 entra a far parte della redazione calcistica di Reterete24. Dal 2016 al 2019 collabora per Sicilia News 24. Dal 2018 si occupa di enogastronomica per la testata giornalistica orogastronomico e collabora per la rivista I Love Sicilia.

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