Sherbeth 2025: il gelato contemporaneo tra sostenibilità, emozione e alta cucina 0

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di Ivano Crimi

PALERMO. Il centro storico di Palermo si è trasformato, dal 7 al 10 novembre, in un colorato e profumato laboratorio del gusto grazie a Sherbeth 2025, il festival internazionale del gelato artigianale. Un appuntamento che da anni anima la città con eventi, talk e degustazioni, portando in Sicilia il meglio del gelato contemporaneo di qualità.

Quest’anno l’edizione ha superato ogni aspettativa, attirando professionisti del settore, curiosi e food lover da tutta Italia. Tra gli incontri più seguiti, quelli dedicati all’evoluzione del gelato artigianale, capace di unire tradizione e innovazione, gusto e benessere, artigianato e ricerca scientifica.

Il gelato come simbolo di capitale umano e cultura gastronomica

A dare spessore culturale alla manifestazione è stato l’intervento di Filippo Sgroi, economista siciliano e docente ordinario del Dipartimento di Economia dell’Università di Palermo. Sgroi è anche coordinatore del nuovo corso di laurea in Scienze Gastronomiche dell’Università di Palermo, ispirato al modello di Pollenzo e alla filosofia di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food. Un percorso che intreccia competenze tecnologiche, medico-scientifiche e socio-economiche, ponendo al centro la dieta mediterranea ecosostenibile come paradigma di qualità e responsabilità.

Sgroi ha sottolineato come, secondo la teoria economica, la formazione del capitale umano nel lungo periodo accresca il reddito pro capite, ricordando quanto la conoscenza e la cultura del cibo possano generare valore e sviluppo.

Il gelato per tutti: salute, gusto e inclusione

Il gelato contemporaneo, come ha spiegato il medico nutrizionista Roberto Volpe del Cnr di Bologna, è un alimento democratico e inclusivo. Rispettando la tradizione ma adattandosi ai tempi moderni, riesce oggi a soddisfare anche chi segue regimi alimentari particolari, come vegani e intolleranti al lattosio.

«Il valore nutrizionale e funzionale del gelato – ha evidenziato Volpe – è sempre più importante dal punto di vista scientifico: migliora la qualità della vita e la consapevolezza alimentare». Il risultato è un prodotto che, pur rimanendo goloso, diventa simbolo di benessere accessibile e sostenibile.

L’esperienza sensoriale del gusto secondo Amanda Dupas

Il festival ha offerto anche spunti internazionali grazie alla partecipazione di Amanda Dupas, ricercatrice della Massey University in Nuova Zelanda. Secondo Dupas, il gelato di oggi non è più soltanto un alimento, ma un’esperienza emozionale e sensoriale: un viaggio nei ricordi, nei profumi e nei colori.

“Il consumatore moderno – spiega la studiosa – è curioso, informato e desideroso di autenticità. Oggi può scegliere tra gusti sempre più originali, spesso legati al territorio, e allontanarsi dai prodotti industriali confezionati, privi di anima e carichi di grassi idrogenati”.

Cristina Bowerman: quando il gelato diventa alta cucina

Tra gli ospiti più attesi, la chef stellata Cristina Bowerman ha conquistato il pubblico con il suo carisma e la sua visione della cucina come forma di identità. Laureata in Giurisprudenza e poi in Culinary Arts a San Francisco, Bowerman è oggi una delle voci più autorevoli della gastronomia italiana contemporanea.

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Cristina Bowerman

Dopo esperienze al Convivio Troiani e al suo celebre ristorante Glass Hostaria nel cuore di Trastevere, la chef ha ricevuto riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui il “Premio Arte: Sostantivo Femminile 2025” e il “Gusto Award 2024”.

Alla kermesse palermitana, Bowerman ha presentato una ricetta inedita dal titolo “Uva e Uva”, un dessert che fonde creatività, tecnica e memoria. Nel piatto si incontrano ingredienti semplici ma evocativi: riso Jasmine, cipolla bianca, zenzero grattugiato, latte di cocco, farina di riso e mosto d’uva, impreziositi da una quenelle di gelato alla foglia di vite. Il risultato è un gioco di consistenze e profumi, dove dolce e salato si intrecciano in un racconto gastronomico di territorio e sostenibilità.

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Sherbeth 2025: un festival che racconta il futuro del gusto

Sherbeth 2025 si conferma così un evento capace di coniugare cultura, ricerca e piacere. Il gelato non è più solo un dolce, ma un linguaggio attraverso cui parlare di ambiente, salute e creatività. Palermo, con le sue strade barocche e la sua anima accogliente, si fa portavoce di un messaggio che guarda al futuro: la sostenibilità può (e deve) essere anche deliziosa.

Il pubblico ha risposto con entusiasmo, dimostrando che il gelato contemporaneo di qualità è ormai parte integrante della nostra cultura alimentare. Sherbeth, ancora una volta, non è stato solo un festival, ma una festa dell’identità italiana nel segno del gusto, dell’innovazione e del piacere condiviso.

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