Itinerari di gusto

Osteria 4 Archi: un’immancabile esperienza alle pendici dell’Etna

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CATANIA. Osteria 4 Archi: un’immancabile esperienza alle pendici dell’Etna. Si trova a Milo, in provincia di Catania, ed è uno di quei ristoranti – trattorie che trovano parte della loro forza sull’empatia di chi ci lavora, che accarezzano le novità ma non si sganciano mai dalle vecchie e buone usanze. Per questo motivo, chi conosce il ristorante, per la maggior parte delle volte, finisce per sostituire il nome del posto con l’espressione “andiamo a trovare Saro”. Saro Grasso, proprietario, contribuisce infatti alla costruzione di un ambiente completo, rimanendo sulla stessa lunghezza d’onda della ricchezza e poliedricità di esperienze turistiche tipiche della Sicilia Orientale e soprattutto dell’Etna.

Osteria 4 Archi

La cucina rispecchia il territorio: abbinamenti semplici, sapori intensi. I classici sì – macco di fave, stinco di maiale, tagliatelle ai funghi – ma in chiave rivisitata. La cucina si inquadra in quello che oggi rappresenta il vulcano per l’enogastronomia: frutto, apparentemente, della moda del momento, trova in realtà la sua forza nella sua storia, in ciò che oggi grazie ad essa possiamo degustare. Il ristorante e la cucina di Saro Grasso, con i suoi ricordi di viaggio appesi alle pareti e con il metaforico marchio “Etna” in ogni piatto, conta sullo stesso passato solido. La simpatia del titolare non poteva che essere accompagnata da uno staff e da una brigata con la stessa indole. La cuoca Lina Castorina garantisce un sorriso a chiunque butti un occhio nella cucina a vista, anche nei momenti di pienone.

Trunz di Aci: il cavolo per schernire gli Acesi

Nel 1995 Saro Grasso da semplice impiegato inizia il suo percorso da ristoratore, come dettato di una vocazione. Non per nulla due delle parole d’ordine del ristorante sono Slow Food, che costellano il menù accanto ai prodotti locali. Saro Grasso racconta storie e aneddoti sui prodotti che, quasi sempre, esistono nella realtà. Il Trunz di Aci è quindi il prodotto con le tipiche striature viola degli ortaggi etnei, ma è anche il nomignolo con cui i catanesi prendono in giro gli acesi. Proprio da Acireale viene coltivato questa specie di cavolo, utilizzatissimo nella cucina del ristorante Ai Quattro Archi.

I piatti: scelta varia, stessa impronta

Qualsiasi cosa si chieda a Saro Grasso, ad inizio pasto lui metterà sempre al centro tavola delle uova sode, come si usava nelle vecchie osterie di un tempo e il pane prodotto dalla casa con farina di Tumminia. La cucina, come abbiamo precedentemente accennato, combina prodotti garantiti dal presidio Slow Food e dalla filosofia che si ritrova anche nella scelta degli ingredienti delle pizze, cotte nel forno a legna.

Di seguito una selezione di piatti degustati:

Gli antipasti di stampo tradizionale – verdure di campo in pastella, caponata siciliana, pane cotto della cucina povera – sono sempre affiancati dalle fantasie del giorno che mai comunque permettono di dimenticare l’ubicazione del ristorante e della cucina.

Il primo antipasto un cult: due arancine divise in quattro. Piccole cupole adagiate su una fonduta di formaggio ragusano e condite, sia all’interno che all’esterno, con il presiodio Slow Food Trunzu di Aci. Saro Grasso, da catanese lungimirante, evita i problemi tra i lettori provenienti dalla Sicilia Occidentale e Orientale scrivendo direttamente nel menù del giorno <<Arancino o arancina?>>.

Il carciofo: la base è il carciofo della cucina all’aperto, lo stesso sapore bruciacchiato delle grandi grigliate, ma con il ripieno siciliano.


Due primi molto rappresentativi: maccheroni al Ragù di Suino Nero dei Nebrodi, anch’esso Presidio Slow Food; seducenti nella consistenza e nel sapore. Tagliatelle al Ragù bianco di coniglio e al pistacchio di Bronte. Il piatto spoglia un po’ il coniglio dal suo sapore selvatico, viene addolcito ulteriormente dal gusto del pistacchio assumendo toni e morbidezza di una pasta alla glassa. Tutti i primi del ristorante sono rigorosamente fatti con la pasta di produzione propria.

Il secondo è un piatto to share, abbondante. Tutto ciò rientra nel costante desiderio di Saro Grasso di soddisfare gli ospiti, in ogni caso. Uno stinco di maiale con patate che non ha bisogno di essere irrorato ulteriormente ma viene accompagnato dal lardo on the side.

Il dolce è un peramisù. Un tiramisù in cui le pere sostituiscono i savoiardi. Cremoso e delicato dopo una sfilza di sapori dalla notevole intensità.

Osteria 4 Archi

Via Francesco Crispi, 9

95010 Milo CT

www.4archi.it

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