Venerdì 27 Novembre 2020

Il Wedding al tempo del Covid-19: si guarda al futuro con tante novità

PALERMO. Avete trovato l’anima gemella e siete finalmente pronti a fare il grande passo. Il matrimonio è un evento speciale destinato a rimanere indelebile nel baule dei ricordi. (Vedi testo con foto su I Love Sicilia di questo mese)

Dopo la fatidica domanda “Mi vuoi sposare” inizia il conto alla rovescia. Cominciano i preparativi per organizzare il giorno perfetto. E non è certamente una passeggiata: scegliere tra rito religioso o civile, la location per un ricevimento ideale e il menù da proporre, i confetti, le bomboniere, i fiori, la musica, il bouquet, il fotografo, l’abito, il trucco e l’acconciatura; senza dimenticare il look per l’uomo. E infine, il momento più atteso per gli sposi, la scelta della località per un'indimenticabile luna di miele.

Un’organizzazione che necessita anche di un anno. Ma il look-down che ha colpito l’intero pianeta ha dato una brusca frenata ad ogni cosa, compresi i matrimoni che sono stati posticipati.

E’ ancora tutto fermo, si attendono le direttive da parte del Governo nazionale, così arriva l’appello del movimento spontaneo Italian Wedding Industry, per fare ripartire la filiera del Wedding, già dalla fase 2 e con date certe, compatibili con la sicurezza sanitaria. “Sono 50 mila i matrimoni che, secondo le stime ufficiali, sono saltati tra maggio e giugno 2020 – dichiara Barbara Mirabella -. Ciò significherà, per tutto il comparto, disdette di mesi e un intero settore completamente falcidiato. Abbiamo inviato una lettera al Governo con ben diciannove punti. La pianificazione anticipata è elemento fondamentale per lo svolgimento dell’attività di organizzazione degli eventi”.

Infatti, solo con un calendario chiaro e coerente delle riaperture, anche il mondo della wedding industry potrà riprendere il proprio lavoro. Per convivere senza rischi per la salute con il virus, è necessario anche un confronto con gli ordini professionali, come ingegneri, architetti e geometri, professionisti abilitati, che accompagnino gli imprenditori per ridisegnare, ad esempio, la capienza delle ville per ricevimenti o anche quelle degli stessi atelier, definendo nuove regole di salvaguardia. Stabilendo nuove modalità di fruizione di servizi come il banqueting.

Bartolo Galati, titolare di Galati Catering, lancia delle soluzioni che possano permettere il regolare ricevimento attraverso delle sane accortezze: “Abbiamo pensato a un tavolo girevole a vista da posizionare negli spazi esterni durante il buffet, dove ogni chef realizzerà la sua portata e di volta in volta poggerà sul tavolo, poi con un semplice gesto lo farà roteare portando il piatto nella direzione del commensale. Inoltre, in altre postazioni, i piatti saranno distanziati l’un l’altro così da consentire agli ospiti di non accalcarsi”.

I due fratelli Gaetano e Vincenzo Quattropani, titolari di Valentino Catering, propongono una novità molto celebre in Giappone e con qualche emulo anche in Italia nei ristoranti di sushi: il Kaiten, ovvero i piatti su un nastro trasportatore che arriverebbero direttamente al cliente.

Unico comune diktat degli sposi è “No alla mascherina!”. Così, la maggior parte delle coppie preferisce posticipare l’evento che rovinare le suggestive atmosfere e le intense emozioni che saranno immortalate in uno scatto accompagnando la memoria di un giorno fantastico e rendendolo vivo per sempre.

“L’ingresso in chiesa della sposa, il romantico si, il primo bacio da coniugi, il banchetto, l’allegria di amici e parenti – spiega Maria Macchiarella, Wedding designer e Wedding Planner - si trasformerebbe in un pessimo ricordo tra il distanziamento sociale e la mascherina sul volto. Non appena avremo le direttive del governo sapremo che sterzata prenderà il nostro settore. Certamente dovremo fare i conti con la forte crisi economica che ha colpito il Paese, in rispetto delle esigenze degli sposi e degli attori del Wedding. Poi apriremo il sipario con importanti novità che possano portare gioia alla coppia”.

A volte a distanza di anni, capita di ripensare al proprio matrimonio, ai giorni, ai mesi, e, in qualche caso, anche agli anni, nei quali siamo stati assorbiti dalla frenetica organizzazione In alcuni casi si vorrebbe ritornare indietro per non fare quei piccoli errori che si sarebbero potuti evitare.

E se da una parte i futuri sposi hanno dovuto posticipare il matrimonio, dall’altro avranno più tempo per organizzare un evento da favola, ponendo maggiore attenzione ai dettagli: “In questi mesi di look-down mi sono dedicata totalmente alle coppie – spiega Marta Decente, Wedding & Events Planner – ascoltandoli e capendo singolarmente, giorno dopo giorno, le loro esigenze. Gli eventi sono tanti e il tempo a nostra disposizione è sempre troppo poco. Sono specializzata nell’organizzazione di nozze di coppie straniere che scelgono la bellezza e il fascino della Sicilia per coronare il loro sogno d’amore. Questo periodo mi ha fatto riflettere sulle novità che apporterò nel mio lavoro: da qualche anno a questa parte si preferisce il tema, adesso basta! Sicuramente punterò sulla ricercatezza di uno stile personalizzato e non omologato. Guarderò alla gioia di un evento che sarà certamente più festaiolo, per scacciare dalla memoria questo periodo buio”.

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