Lunedì 26 Ottobre 2020

Torregrotta, lo chef Geraci non sbaglia un colpo: i nuovi piatti del Modì

TORREGROTTA (Me). Non sbaglia un colpo nella sua cucina lasciando i commensali piacevolmente esterrefatti. E' giovane ma navigato, Giuseppe Geraci, chef titolare del Modì, ristorante a Torregrotta nel messinese, assieme alla compagna Alessandra Quattrocchi, sommelier. 

Modì è arredato con cura. E' un luogo dal design armonico, intimo e accogliente. Dove, dagli spazi al menù, la semplicità e la chiarezza fanno da padrona. Delle grandi vetrate si affacciano sull'orizzonte immergendo gli ospiti in una dimensione fuori dal tempo. Quella dello chef Geraci è una cucina gourmet diretta, equilibrata, di sostanza ed immediata, che cerca di valorizzare la tradizione puntando sull’innovazione nell'incessante ricerca gastronomica, attraverso l'utilizzo dei prodotti freschi del territorio.

In sala, a destreggiarsi con la ben fornita carta dei vini, c’è Alessandra Quattrocchi, maître e sommelier. E se tutti ci aspettavamo che dopo il periodo di lockdown saremmo diventati più buoni di prima, certamente il Modì ha mantenuto le aspettative. Il nuovo menù, con all'interno due percorsi di degustazione, uno da 5 e l'altro da 7, è un exploit di sapori dall'effetto wow.

Lo chef apre le danze con un benvenuto: Russello e Tumminia, gelato di alloro e misto di legumi, pomodoro e la classica base di sedano, carota, cipolla, olio extravergine d'oliva.

Antipasti

Rana pescatrice alla ghiotta: cipolla e patata, sopra crema di prezzemolo e pomodoro, accanto foglioline di capperi di Salina.

Polpo nell'orto: polpo alla brace, cavolfiore, pomodoro Confit, verdura a foglia, fagiolini e carota.

Primi piatti

Il primo piatto non lo dimentichi, ha tutta la freschezza e la bontà del pesce, crostacei e finocchietto. L'alternativa sono i ravioli ripieni di ricotta, gambero rosso di Mazara, limone, salsa al prezzemolo e bisque di gamberi.

Non manca l'originale rivisitazione degli spaghetti aglio, olio e peperoncino con bottarga di ricciola e polvere di pomodoro. In un unico piatto lo chef racchiude le tre versioni più famose dello spaghetto della tradizione: la base bianca che tanto lo contraddistingue, quella con l'aggiunta di pomodoro e quelle con le cosiddette "vongole fuiute", lo spaghetto che sa di mare non c'è il pesce. "In passato facevano saltare gli spaghetti in padella con le pietre di mare - spiega Geraci - noi invece mantechiamo con brodo di pesce e aggiungiamo bottarga di ricciola".

Secondi

Sgombro laccato con colatura di alici, zucchina marinata, maionese alla nepitella. Spatola a beccafico, abbinata alla giardiniera di verdure con polvere di lampone e salsa di agrumi. Un sapiente gioco di acidità.

Pre-dessert

Minestra di frutta e ortaggi, sorbetto al mojito e rum vaporizzato.

Dessert

Crema di ricotta, soffice agli agrumi, croccante al pistacchio. Tiramisù: gelato al caffè 100% arabica, crumble al cioccolato leggermente salato, mousse al mascarpone e cacao domenicana. Bavarese al cioccolato bianco: cremoso al cioccolato fondente, caramello salato, croccante al cioccolato bianco. Pane, latte e frutta per ricordare la vecchia colazione col pane duro nel latte: al centro sorbetto alla nespola e sotto del bianco mangiare e una spuma di latte.

Ristorante Modì

Via Bucceri, 98040

Torregrotta ME


Chiuso ⋅ Apre mar alle ore 12
Telefono: 345 092 8345

www.modiristorante.it

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