Giovedì 01 Ottobre 2020

Turismo e sostenibilità, protocollo d’intesa tra Slow Food e i Borghi siciliani premiati

https://www.orogastronomico.it/immagini_news/01-06-2020/protocollo-intesa-slow-food-ats-600.jpg
NOVARA DI SICILIA. Turismo e sostenibilità. Un protocollo d’intesa è stato sottoscritto tra l’Associazione Slow Food e l’Ats ovvero l'associazione temporanea di scopo nata nel 2016 tra i Borghi siciliani premiati come Borghi più belli d’Italia, con la volontà di sancire il legame verso uno sviluppo economico, culturale e turistico più solido. Nella stessa direzione va l’Associazione Slow Food, che supportando e tutelando i presidi si preoccupa conseguentemente di preservarne territori ed ecosistemi. L'intesa è stata firmata a Novara di Sicilia in provincia di Messina e il protocollo si profila come conseguenza logica delle mission delle due associazioni, per attuare una naturale convergenza di obiettivi.

Turismo e sostenibilità, chi sono i firmatari

A sottoscrivere il protocollo d'intesa Slow Food - Ats, Girolamo Bertolami e Salvatore Buemi, rispettivamente sindaco e vicesindaco del Comune di Novara di Sicilia; Giuseppe Simone, vice presidente nazionale dei Borghi più belli d’Italia; Salvatore Bartolotta, presidente dell’associazione dei Borghi più belli d’Italia; Rosario Gugliotta, portavoce di Slow Food Sicilia.

Un accordo nato dalla sinergia delle due associazioni

Nonostante la firma del protocollo sia solo il primo passo, l’accordo suscita notevoli aspettative su un settore promettente su cui la Sicilia deve puntare. Nato infatti dalla vicinanza di Slow Food all’assessorato al Turismo, con il quale contribuisce comunque alla parte relativa alla conservazione delle tradizioni enogastronomiche, mira a diffondere un concetto di turismo siciliano più “colto”, che porti il turista a scoprire luoghi meno conosciuti ma altrettanto importanti dal punto di vista storico e culturale.

Le future svolte operative dell’accordo

Tra gli obiettivi di questa nuova alleanza vi è quello di creare in maniera capillare delle piccole comunità Slow Food strettamente legate ai Comuni in questione e che si porranno a tutela della loro risorsa: un prodotto, un cibo, un territorio o una coltura che valga la pena riconoscere e tutelare, promuovendo la diversità e la ricchezza paesaggi siciliani. La promozione dei luoghi infatti, che non ha solo uno scopo turistico ma anche quello di sensibilizzare all’importanza del patrimonio culturale, sarà attuata tramite iniziative e manifestazioni per tutta la durata dell’anno, dando la possibilità ad ogni Comune di mostrare al mondo le potenzialità dei paesaggi rurali e marittimi, di far comprendere la preziosità delle risorse siciliane nascoste. Tutto ciò ha come presupposto la convinzione secondo cui preservare il patrimonio e le tradizioni enogastronomiche significa preservare l’ecosistema che li tiene in vita e gli permette di perpetuarsi, migliorarsi e farsi conoscere.

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