Martedì 29 Settembre 2020

Planeta Santa Cecilia, concerti al tramonto tra le vigne del nero d'avola

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NOTO (SR)Tre appuntamenti con la musica classica, il 21 e il 24 agosto a Noto e il 22 agosto a Sambuca di Sicilia, nel cuore dell’estate e delle vigne che si preparano alla vendemmia. Anche quest'anno Planeta rinnova l'esperienza dei concerti al tramonto di Planeta Santa Cecilia in Musica, con la preziosa collaborazione del Maestro Giovanni Bietti.

Planeta, concerti al tramonto

Il progetto - spiega Francesca Planeta - è nato col desiderio di legare all'arte musicale la tenuta di Noto, dove nasce il Nero d’Avola Santa Cecilia che porta il nome della nostra famiglia e della patrona della Musica. Ma quest'anno l'appuntamento raddoppia per toccare anche la tenuta di Ulmo a Sambuca di Sicilia, il luogo simbolo della nostra storia e quello in cui risiede proprio l'origine del nostro legame con il nome di Santa Cecilia. A Sambuca infatti la nostra famiglia arrivò nel 1674, grazie al matrimonio tra Pietro La Planeta, appartenente al ramo della famiglia che risiedeva a Partanna sin dagli inizi del 1500, e Francesca Piparo e Roccaforte, il cui padre era Barone di Santa Cecilia: il loro primogenito Vito fu il primo a legare il cognome Planeta al titolo di Barone di Santa Cecilia”.

Giovanni Bietti al pianoforte

Giovanni Bietti, al pianoforte, nei concerti in programma nella tenuta di Buonivini a Noto si esibirà col suo Open Trios e sarà quindi accompagnato da Pasquale Laino al sax e Luca Caponi alle percussioni, mentre nella tenuta dell’Ulmo a Sambuca di Sicilia si esibirà da solista. Il primo concerto, il 21 agosto, sarà dedicato al tema “Wien-Wein. La Vienna conviviale raccontata dai grandi musicisti W. A. Mozart, F. J. Haydn, L. van Beethoven, F. Schubert, J. Brahms, B. Bartok”. Il 22 agosto all’Ulmo Giovanni Bietti suonerà e racconterà di “Accordi saporiti. Quattro secoli di vino e musica”. E infine il 24 agosto gli Open Trios eseguiranno un programma dedicato a “Ninnenanne e Tarantelle. Un viaggio musicale attraverso paesi e culture”. 

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Tre concerti dal taglio apertamente multiculturale - spiega Giovanni Bietti - che mostrano alcune tappe del ricchissimo, incessante dialogo tra la musica colta occidentale (la ‘musica classica’) e le musiche di altre tradizioni. Scopriremo che grandi musicisti come Mozart, Haydn, Beethoven, Schubert, Rossini, Verdi, Brahms, Debussy e altri ancora hanno scritto dei piccoli e deliziosi brani d’intrattenimento dedicati al vino. Brindisi e Trinklieder ricorrono nella produzione ‘leggera’ di questi musicisti, testimoniando il loro spirito conviviale, l’abitudine di assaporare i piaceri materiali oltre a quelli spirituali. La terza serata alterna energia e sospensione, ritmo e melodia, accostando due generi musicali apparentemente inconciliabili tra loro: la Ninna-nanna e la Tarantella. Una sorta di viaggio nel tempo e nello spazio, che unisce brani colti e popolari: Ninnananne di Mozart e di Brahms accanto a canti popolari siciliani e alle stupende rielaborazioni di Ninnananne ungheresi di Béla Bartók; la Tarantella di Rossini e il Saltarello di Mendelssohn accostati ad autentiche Pizziche salentine. La musica come dialogo e scambio, e allo stesso tempo come metafora del mondo, strumento di conoscenza: questo è il senso più profondo delle tre serate”.

Giovanni Bietti, compositore, pianista e musicologo, è considerato uno dei migliori divulgatori musicali italiani. È una delle più note voci radiofoniche delle “Lezioni di musica” (seguitissima trasmissione settimanale di Rai-RadioTre), e ha pubblicato libri dedicati a Mozart (Laterza, 2015), a Beethoven (Laterza, 2013) e al Sinfonismo Viennese (Edizioni Estemporanee, 2012). Il suo ultimo libro, Lo spartito del mondo (Laterza, 2018), è dedicato alla multiculturalità, alla capacità della musica di far dialogare tra loro culture diverse: un argomento molto attuale, e non solo in ambito artistico. 

Tiene regolarmente Lezioni-Concerto, direttamente al pianoforte, presso molti dei più prestigiosi Enti italiani: Teatro alla Scala, Teatro La Fenice, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Regio di Torino, Teatro Petruzzelli di Bari, Teatro Massimo di Palermo, Teatro Bellini di Catania, Festival Mito-Settembre Musica di Torino e Milano, Bologna Festival, Teatro Lirico di Cagliari, Ravello Festival, Teatro Regio di Parma, Sferisterio di Macerata, Teatro delle Muse di Ancona, Teatro Valli di Reggio Emilia, Festivaletteratura e Orchestra da Camera di Mantova, Orchestra Sinfonica Siciliana. Tra le sue apparizioni televisive, recentissima e prestigiosa quella su RaiUno, accanto a Piero Angela, nelle cinque puntate di SuperQuarkMusica. Giovanni Bietti è inoltre un critico professionista nel campo enogastronomico, ed è stato per anni degustatore della Guida "Vini d'Italia" dell'Espresso.

Open Trios si esibisce in diverse formazioni (da 2 a 6 elementi), ed è composto da musicisti di provenienza e formazione molto diverse, dalla classica al jazz e alla world music. Nelle sue produzioni convivono il rigore nella costruzione della forma musicale e la libertà ritmica ed improvvisativa, il richiamo alla tradizione colta occidentale e la tensione verso inflessioni, stilemi e fraseggi che appartengono, oltre che al jazz, a culture extraeuropee.

Pasquale Laino, sassofonista, compositore, autore di numerose colonne sonore sia per il cinema che per la televisione, e musicista versatile: tra i fondatori del gruppo Klezroym e del quartetto di sassofoni Arundo Donax, ha collaborato con Franco Piersanti, Paolo Buonvino, Ascanio Celestini, Paolo Rossi, Mango, Matia Bazar, Carmen Consoli, Orchestra sinfonica della RAI di Roma, Teatro dell' Opera di Roma.

Luca Caponi, percussionista e batterista. Ha collaborato con l'Ars Ludi Ensemble, con l’Orchestra Regionale di Roma e del Lazio, con l'Orchestra da Camera Italiana di Salvatore Accardo. Ha partecipato a numerose colonne sonore per produzioni RAI e Mediaset, sotto la direzione, tra gli altri, di Ennio Morricone. Tra le sue collaborazioni in ambito non-classico: Nada, BalTabarèn, Atlante Sonoro.

Info e prenotazioni:  Ingresso: dalle 19.30 alle 20. Il concerto sarà preceduto da un aperitivo in cantina e seguito da una cena con menu di Casa Planeta. eventi@planeta.it Tel. 091 327965

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