Sabato 26 Settembre 2020

Path House, l'hotel a Riposto dove accoglienza e gusto si incontrano

RIPOSTO (CT). (Testo di A.P.) Una giovane scommessa con un inizio che prevede una carrellata di successi è quello della Path House, il luxury residence a Riposto, alle falde dell’Etna e sulle coste del mar Ionio.
Nata nel 2017, l’hotel oggi è stato arricchito dall’apertura del ristorante e del lounge bar, fruibili anche dai non ospiti della struttura.

A fare gli onori di casa, Federica Di Mauro, giovanissima managing director e fondatrice della struttura con la sua famiglia, ha aperto i battenti della Path House con una cena dedicata alla stampa, “Siamo lieti di poter inaugurare ufficialmente Path House, nonostante le difficoltà oggettive riscontrate durante questa stagione turistica, non ci siamo fatti abbattere e anzi abbiamo ampliato la nostra offerta dando vita al Path House Restaurant ed al Path House Lounge Bar. Sono grata alla mia famiglia per avermi dato la possibilità di studiare e formarmi fuori dalla Sicilia, soprattutto a Milano e anche all’estero, e sono altrettanto orgogliosa di essere tornata nella mia terra per poter scommettere qui il nostro futuro”.

Giovani anche lo chef, Daniele Scaglione, e il bartender, Federico Villani, che hanno conquistato i commensali con cocktail ed una cena all’altezza della location. Dopo il cocktail di benvenuto, infatti, firmato da Federico, il Nuovo Esotico Paradiso, rivisitazione in chiave sicula del più famoso mojito, la cena è iniziata con l’entrée cocotte di insalata di sfere di melone cantalupo, anguria, ricotta salata, olive nere e menta ed una selezione di affumicati 48h home made. Su questa prima portata, è stato abbinato lo spumante Brut Cataratto Coppola 1971.

L’antipasto di tentacoli di polpo grigliato su purea di sedano rapa e patata al lime, cappero fritto, maionese di peperone giallo e crumble di muddica atturrata era accompagnato da AliAde Cataratto 2019 questa volta della cantina Scudero. Lo spaghettone trafilato al bronzo con orata in acqua di mare su combinazione di pestati tradizionali, concassé di datterino siciliano al profumo di bottarga fresca di pesce spada è stato abbinato a sopresa con un Frappato Doc Vittoria 2017 di Tenuta Valle delle Ferle.

Mentre si è tornati ai vini bianchi per il secondo piatto di branzino del Mediterraneo su vellutata di zucchine in assoluto di mandorla, cialda croccante allo zafferano e zest di limone siciliano km.0, ha avuto come compagno di viaggio un Uve d’Agosto 2017 di Tenuta Incarrozza.

Un’ottima prima prova d’autore per lo chef venticinquenne Daniele Scaglione, che ha fatto chiudere la cena dalla creazione del bartender diciottenne Villani, con un dessert Sorbetto Charmat aromatizzato al basilico in cocktail al limone verdello con spuma alla mandorla e croccante alle erbe aromatiche dell’Etna.
Il servizio di sommellerie è stato affidato ad Alberto Rossi, mentre per l’abbinamento ci si è avvalsi anche della consulenza del sommelier professionista Salvo Di Bella.

 

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