Martedì 29 Settembre 2020

Mood, il rosé ancestrale di Paolo Calì che sprizza felicità

  • 04/06/2020 - 07:24
  • Wine&beer
  • Marcello Malta
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VITTORIA (Rg). È uno dei più simpatici vignaioli di Sicilia. Sempre di buonumore, sempre pronto ad elargirti un sorriso e a condividere con te le sue sensazioni sui suoi prodotti o sulla situazione del momento. Ogni scusa è buona. La sua postazione al Vinitaly è sempre piena di gente. Carisma ed espansività le possiede innate dentro. Quelli come lui lasciano sempre il segno perché hanno nel calice sempre il sole.

Paolo Calì, precisione e romanticismo

Parliamo di Paolo Calì, 54 anni, verace produttore vinicolo vittoriese, ma anche farmacista. Una sorta di mélange tra la compostezza e la precisione dettata dagli studi scientifici insieme ad estroversione e romanticismo congeniti per via dell’amore per il vino. Fermezza e creatività. Genio e sregolatezza (sana, ndr), potremmo eccentricamente dire, un po’ come era Mozart nella musica, tanto per citare una delle passioni di Paolo, grazie alla quale alcuni dei suoi vini prendono il nome (Jazz, Blues, Violino).Paolo scommette sul suo territorio, nutrendo la centenaria tradizione di famiglia e vincendo la scommessa che sin da piccolo si era promesso. Oggi il suo credo è quello di essere libero da preconcetti teorici e coercitivi. Forzature zero. Paolo è persona di grande cuore e come tale si prende il privilegio di voler emozionare i consumatori con quello in cui crede.Grillo, Nero d’Avola e Frappato. Sono queste le sue creature da pascere coltivate in 15 ettari sulle sabbie rosse di mare, che in estate oltrepassano i 50 °C. In vigna le operazioni sono tutte manuali. In cantina, manco a dirlo, interventi limitati alla salvaguardia dei vini che verranno. Vini che per Paolo sono ambasciatori del territorio e portatori sani di storia di Sicilia.

Frappato, filosofia di vita

Del Frappato Paolo ha fatto una forte ragione di vita. Semplice da coltivare, difficile da vinificare, il Frappato entra di paradigma in molti dei suoi vini: Forfice, Pruvenza, Manene, Mandragola, Jazz in versione rossa, Osa! e Mood in versione rosé. Tutti prepotentemente dotati di longevità.Antesignano dei vini rosa in Sicilia da dodici anni col suo "Osa!", Paolo Calì lo scorso anno fece una straordinaria verticale di sette vendemmie che andava dal 2018 al 2008, anno di debutto, strabiliando i presenti. (Orogastronomico era presente a Drink Pink in Sicily, come nell'articolo).

Mood, buonumore e felicità

Ma oggi è dell’ultimo nato che vogliamo parlare. Mentre in "Osa!" Paolo lascia un lieve residuo zuccherino che lo rende piacevole e croccante, in Mood, spumante rosa ancestrale a fermentazione spontanea da uve Frappato, il dosaggio è zero. Zero zuccheri, ma tanto piacere e grande soddisfazione. È la mai nascosta idea di felicità di Paolo. In più imbottigliato coi lieviti dentro.È una 2018. Alla mescita presenta un perlage fine e lungo che forma un piccolo anello di spuma nel calice sopra un “buccia di cipolla” davvero suggestivo. Alla vista è torbido, perché ho scelto di degustarlo senza sboccatura. Quello che colpisce è la nettezza, la schiettezza della sua essenza rustica, priva di convenzionalità e di stereotipi.Al naso è gentile, delicato. Effonde garbatezza mista ad esuberanza. Le note acidule della fragolina, del lampone e della melagrana si mescolano a quelle esplicite di arancia amara e oli essenziali di mandarino, a quelle tenui della peonia, alle fragranti del lievito, alle dolci del tè rosso e ad un vivo ricordo di spezie orientali.In bocca la sorpresa. Ti aspetti una certa leggerezza. Invece il vino ha una inaspettata intensità palatale insieme ad una lunga persistenza. La bollicina punzecchia, ma si accomoda. E ti viene da sorridere. Lo butti giù, ma in realtà è ancora nel cavo orale coi suoi echi fruttati e fragranti, ma soprattutto con un piccolo grip tannico di cui non puoi non accorgerti. Conseguenza, questa, della non filtrazione. E ne godi pure dopo averlo buttato giù. C’è ancora. Vive. Sintomo di grande gradevolezza.Mood è un bel prodotto davvero. Non comune, dati gli zero zuccheri residui e la metodologia ancestrale ancora sconosciuta a molti. Ma ha tanta piacevolezza e mille modi per essere abbinato in cucina a tutte le preparazioni tra antipasti e primi che cromaticamente se la intendono con “lui”. È giovane, fresco, cool. Si abbina anche agli amici di goliardia, specie se portano dei tranci di pizza. Io l’ho provato così. Voi metteteci pure delle insalate di arance e finocchi, una bruschetta al pomodoro o una pasta fredda. Altrimenti degustatelo in barca o a bordo piscina, magari al calar del sole. Lo centrerete in pieno.Carismatico. Nuovo. Mood mette il sorriso e il buonumore. Una bella “invenzione” che sa di felicità targata Paolo Calì. Nelle migliori enoteche a 15-16 euro.

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