Martedì 29 Settembre 2020

La colomba tradizionale incontra il sorbetto al mandarino di Ciaculli e mandorle di Avola

https://www.orogastronomico.it/immagini_news/01-06-2020/la-colomba-tradizionale-incontra-il-sorbetto-al-mandarino-di-ciaculli-e-mandorle-di-avola-600.jpg
MESSINA. Il dolce pasquale per eccellenza, la colomba tradizionale, incontra il fresco sorbetto al mandarino di Ciaculli e mandorla di Avola. L’eccellente combinazione di sapori da vita ad un dolce elegante e ricco dei profumi della Sicilia, l’isola in cui è stato ideato. L’iniziativa è di due messinesi, l’Ambasciatore del Gusto Francesco Arena, che ha recentemente ricevuto il premio di “Miglior Fornaio Best in Sicily 2019” (dal Giornale di enogastronomia Cronache di gusto), e del maestro gelatiere Giuseppe Arena, specializzato nella preparazione di granite, sorbetti e gelati artigianali. Legati da una amicizia di lungo corso, i due professionisti hanno messo insieme le loro abilità per creare un dolce che parlasse di Sicilia. [caption id="attachment_18965" align="alignnone" width="1024"] Francesco Arena e Giuseppe Arena[/caption]

Colomba tradizionale preparata con la ricetta classica a lievitazione naturale

La colomba tradizionale realizzata dal Panificio Masino Arena è preparata con la ricetta classica, a lievitazione naturale. “Per la sua preparazione – spiega Francesco Arena – occorrono 48 ore di lievitazione. E’un dolce che faccio personalmente, che ha bisogno di tanta cura, e mi piace avere il controllo sui prodotti primari del mio panificio”. Per la colomba viene utilizzato lievito madre (con un’età di 20 anni), farina di forza W 400, burro di altissima qualità, canditi di arancia e cedro, miele di acacia, vaniglia del Madagascar, scorza di limone e arancia. Per rifinire la colomba viene utilizzata una glassa di mandorle e nocciole. Il sorbetto al mandarino tardivo di Ciaculli e mandorle di Avola realizzato dal Bar Gelateria Export viene preparato con le migliori materie prime siciliane, su base acqua. Il suo consumo è quindi adatto agli intolleranti al latte e ai vegani. Il mandarino tardivo di Ciaculli deve il suo nome alla borgata palermitana in cui è stato scoperto ed al periodo di maturazione, (che avviene a marzo). Le sue origini sono naturali, il contenuto zuccherino, la buccia sottile fanno di questo mandarino un agrume dal gusto inconfondibile. Ricco di vitamine C, B1 e B2, F e betacarotene, questo mandarino è presidio Slow Food. Le mandorle originarie della zona di Avola sono le cultivar più pregiate sui mercati internazionali. Il risultato è un sorbetto in cui i due sapori si legano perfettamente. “Abbiamo scelto questo abbinamento – spiega Giuseppe Arena – perché il mandarino richiama i canditi mentre la mandorla richiama la glassa che ricopre la colomba. Il risultato è un dolce fresco, perfetto per completare il pasto delle feste Pasquali”.

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