Martedì 04 Agosto 2020

Frescobaldi, ottava vendemmia di Gorgona: il vino prodotto dai carcerati

GORGONA. Una bella attesa, che profuma di riscatto e speranza. Giugno è il mese in cui si degusta il CRU, il vino nato a “Gorgona” sull’ultima isola carcere in Italia istituita nel 1869 grazie al lavoro dei detenuti.
Siamo all’ottava vendemmia della Tenuta Frescobaldi.
Vermentino e Ansonica che dalla vendemmia 2012 viene prodotto insieme ai detenuti della colonia penale che in cambio imparano un mestiere, guardando al domani col sorriso.

“Siate orgogliosi, dentro ogni bottiglia c’è la vostra fatica e la vostra voglia di riscatto” – queste le parole che Lamberto Frescobaldi, Presidente della Marchesi Frescobaldi dice sempre ai detenuti dell’isola di Gorgona, che aggiunge – “Questo progetto mi rende ogni anno sempre più orgoglioso, qui a Gorgona nei profumi e nei sapori c’è tutto: l’amore per l’isola, la cura e la passione dell’uomo, l’influenza del mare e l’ambiente straordinario che danno vita a un vino inimitabile ed esclusivo simbolo di speranza e libertà. In una parola c’è ‘l’Essenza’ di questa terra e di un progetto che non finisce mai di regalare emozioni”.

La produzione di Gorgona è limitata e biologica: solo 9.000 bottiglie di bianco a base di Vermentino e Ansonica. Un vino che nel giro di 7 anni ha conquistato i mercati internazionali, da New York al Giappone, e soprattutto i cuori di chi ha avuto la fortuna di assaggiarlo.

Gorgona 2019, attraente e selvaggio al contempo, si distingue per un color giallo paglierino carico e luminoso, con brillanti riflessi dorati. Il suo è un bouquet complesso ed ampio ma mai invadente. Aprono le danze note di frutta a polpa bianca; seguono immediatamente quelle sensuali ed avvolgenti di erbe aromatiche tipiche dell’isola come il rosmarino e l’elicriso.

La presenza del mare, oltre ad esaltare la componente aromatica, conferisce al vino una spiccata mineralità e freschezza. Incredibilmente armonioso risulta l’equilibrio tra acidità e sapidità, così come straordinario l’ingresso… morbido ed avvolgente. Il finale è persistente ma sempre di un’eleganza suadente.

L’etichetta è esclusiva: chiusa per ricordare l’inaccessibilità dell’isola e una volta aperta svela tutta la sua bellezza. L’etichetta di Gorgona 2019 ne descrive la biodiversità marina, trovandosi l’isola in mezzo al Santuario di Pelagos.

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