
PALERMO. Expocook, la fiera del gusto e di tutto ciò che vi ruota intorno, che si è svolta alla Fiera del Mediterraneo di Palermo dal 14 al 16 settembre, ha da poco chiuso battenti ma ha già dato appuntamento a Roma, dal 22 al 24 marzo 2026, per la sua undicesima edizione, per poi tornare a Palermo fra aprile e maggio.
A chiudere Expocook 2025, la premiazione dell’Expo Pizza World Competition (a cui si riferisce la foto in evidenza), che ha decretato cinque vincitori di categoria e un vincitore assoluto. Al campione 2025 – Raffaele Ciaramella, giovane pizzaiolo della provincia di Benevento – è andato anche il super premio finale, ovvero l’iscrizione all’International Pizza Expo di Las Vegas e la copertura delle spese di viaggio e alloggio. Ciaramella, pizza chef di appena 23 anni, vive a Dugenta e lavora presso il ristorante «ilfiascodivino», che si trova nel vicino comune di Telese Terme. A Expocook, oltre a primeggiare nella classifica assoluta, ha vinto anche nella categoria «pizza contemporanea», portandosi a casa i 1.000 euro in palio in ciascuna sezione (500 al secondo e 250 al terzo).

La sua pizza contemporanea è un capolavoro di creatività ed equilibrio: impasto diretto, con un’ora e mezza circa di riposo in massa a frigo, temperatura controllata a 4 gradi e idratazione all’80%; condimento con vellutata di carote con scampo, fior di latte d’Agerola, foglia finger primaverile con cozze, tartare di scampi freschi al profumo di arancia e lime, tentacoli di polipo scottati con un trito di capperi e olive, per dare la giusta sapidità, adagiati su un croccante corallo all’olio aromatizzato con aglio e rosmarino per ottenere una leggerissima nota amara.
Le classifiche di Expo Pizza World Competion Palermo 2025
Best of the World: Ciaramella Raffaele
Pizza Tonda
1° Sireci Nicolò
2° Segreto Salvatore
3° Grimaudo Ettore
Napoletana
1° Franzone Giuseppe
2° Pitti Xavier
3° Bonfardeci Daniele
Pizza in Pala
1° Chiappetta Massimo
2° Magnasco Christian
3° Chianello Raffaele
Pizza Contemporanea
1° Ciaramella Raffaele
2° Cucina Massimiliano
3° Lo Galbo Francesco
Pizza senza glutine
1° Passantino Rosario
2° D’Angelo Piero
3° Leone Marco
Non solo pizza
Numerosi i momenti d’attrazione della kermesse gastronomica in cui non potevano mancare i consueti cooking show degli chef. Guest star (il 14 settembre) Renato Ardovino, il più celebre cake designer italiano. Il “re delle torte”, come viene chiamato, è noto, oltre che per le sue artistiche creazioni di pasticceria, anche per avere portato al successo numerosi programmi televisivi legati ai dolci.
La food blogger palermitana Floriana Calabrese, creatrice del progetto Tuorlo Rosso, ha catturato la platea di Expocook con le sue ricette della tradizione.
Mario Liberto, autore del libro-cult “Storia dell’enogastronomia siciliana – Da Polifemo alla patria alimentare”, ha avuto modo di passare in rassegna ad Expocook l’affascinante narrazione di un’Isola crocevia di culture. «Il volume – ha detto Liberto, agronomo, giornalista e saggista con una trentina di pubblicazioni all’attivo – abbraccia un periodo abbastanza vasto. Si parte da Polifemo, che è l’emblema della tipicità, quello che crea il più antico formaggio europeo, ovvero il pecorino, e al contempo segna la strada della capacità di lavorare un prodotto e trasformarlo, in questo caso il latte. Attraverso le undici dominazioni siciliane, si compie poi il percorso che si consolida nel concetto di patria alimentare, ovvero la sublimazione della tipicità di ogni prodotto in un’isola in cui tutte le località, grazie alle particolari condizioni climatiche e morfologiche presenti nel loro territorio, hanno potuto dare vita a piatti che sono diventati nel tempo icone di cui noi siciliani ci fregiamo».
Expocook e la Fiera del Mediterraneo
Con l’edizione 2025 Expocook ha riannodato i fili del lungo cammino condotto al fianco delle imprese siciliane del settore, dalla ristorazione all’hotellerie, dalla produzione agricola alla trasformazione dei prodotti, dall’attrezzatura agli accessori e agli arredi.
Expocook potrà dare anche in futuro del valore aggiunto alla città purchè la sua crescita avvenga di pari passo al centro fieristico palermitano che da anni si trova in stato di semi-abbandono pur avendo visto in passato tempi migliori. Un centro fieristico dalle grandi potenzialità e che, a sentire gli amministratori, il Comune di Palermo intende riqualificare in tempi rapidi. «La Fiera del Mediterraneo – ha spiegato l’assessore comunale alle Attività produttive, Giuliano Forzinetti – è un polo produttivo importante che fino a poco tempo fa era dormiente. Noi lo abbiamo risvegliato, consapevoli che, come avviene nelle città di tutta Italia, le fiere portino con sé un indotto economico di decine di milioni di euro. Abbiamo recuperato l’agibilità di alcuni padiglioni, dando vita, assieme ad Expocook e agli altri operatori economici, a numerosi eventi».
Il percorso, ad ogni modo, è solo all’inizio. «La Fiera del Mediterraneo – ha aggiunto l’assessore – deve recuperare il ruolo originario. Ci stiamo muovendo su due binari paralleli. Il più importante ci vede impegnati assieme alla Regione Siciliana. Sono già stati stanziati oltre 30 milioni di euro per il nuovo progetto del centro congressi nel Padiglione 20 e nelle aree limitrofe. Per il resto della Fiera, come abbiamo cominciato a fare due anni fa, ci affideremo all’iniziativa dei privati, che potranno recuperare le spese sostenute per gli interventi attraverso una compensazione del canone di locazione».
Una esposizione autofinanziata
In un anno in cui la Sicilia ha vissuto il suo periodo di gloria come “Regione Gastronomia Europea” e sono state finanziate – grazie anche alle “mance” politiche inserite nelle leggi regionali – numerose iniziative legate al cibo in tutti gli angoli dell’Isola, la rassegna di Palermo ha rappresentato un unicum di autofinanziamento. «Expocook 2025 – ha dichiarato l’organizzatore Luciano Muratore – è un fiore all’occhiello per la nostra terra, in tanti anni ha avuto modo di crescere, di coinvolgere le eccellenze dell’imprenditoria siciliana e nazionale, come dimostrato anche in occasione dell’esposizione dello scorso marzo alla Fiera di Roma. Abbiamo allestito la tre giorni di Palermo senza ricevere alcun contributo pubblico, ma non ci siamo fermati. E ora siamo fieri di aprire le porte ancora una volta agli esponenti di un mondo che è diventato il vero motore del turismo di qualità a Palermo e in Sicilia. Sarebbe ora che la Regione e il Comune di Palermo se ne rendessero conto».











