Venerdì 25 Settembre 2020

Dazi sul riso: l’Ue per la salvaguardia dei produttori italiani

https://www.orogastronomico.it/immagini_news/01-06-2020/dazi-sul-riso-600.jpg
ROMA. Dazi sul riso: è stata finalmente accolta ed introdotta la clausola di salvaguardia che impone una tassa per ogni tonnellata di riso importata dalla Cambogia e dalla Birmania, almeno per i prossimi tre anni. La tassa per il 2019 corrisponde a 175 euro, contro i 150 previsti nel 2020 e i 125 del 2021.

Dazi sul riso: l'Italia è il primo produttore in Europa

Il regolamento è già entrato in vigore a difesa dei produttori italiani, vittime di una crisi che ha messo in bilico il primato dell’Italia in Europa nella produzione di riso. “L’Italia è il primo produttore di riso con 1,40 milioni di tonnellate su un territorio coltivato da circa 4mila aziende di 219.300 ettari – come affermato dalla Coldiretti - che copre circa il 50 % dell’intera produzione Ue con una gamma varietale del tutto unica”. I numeri sul riso proveniente dalla Cambogia e dalla Birmania sono alti, nell’anno 2017-18 ben 328 milioni di chili sono stati importati in Europa con un incremento del 256% negli ultimi sette anni. È senza dubbio “un deciso cambio di rotta nelle politiche europee rispetto agli accordi commerciali preferenziali stipulati con Paesi che spesso non rispettano le condizioni produttive ed i diritti dei lavoratori vigenti all’interno dell’Unione, con gravi danni per i produttori e rischi per i consumatori” ha rilevato la Coldiretti nella sua analisi. “Oltre 2/3 degli arrivi riguardano la Cambogia e circa 1/3 il Myamar sotto accusa delle Nazioni Unite – dice la Coldiretti – per “genocidio intenzionale”, “crimini contro l’umanità” e “crimini di guerra” contro la minoranza musulmana dei Rohingya costretta anche ad abbandonare i propri raccolti di riso a causa della violenta repressione da parte del governo”.

Danni economici legati alla concorrenza sleale

Il direttore dell’Ente nazionale risi, Roberto Magnaghi, ha esultato per il provvedimento: ”Finalmente. Tante persone non credevano che ce l’avremmo fatta. Questa bella notizia è un grande passo avanti: speriamo che i dazi diventino definitivi”. La decisione della Commissione è stata necessaria per via dei danni economici legati alla concorrenza sleale nel settore che hanno portato all’abbandono di 11 mila ettari di terreno perché il prezzo di vendita non riusciva a coprire i costi di produzione. “La Commissione deve anche essere consapevole che in quei Paesi asiatici sono stati violati in maniera grave i diritti umani, - continua Magnaghi – i bambini vengono deportati dalle città alle campagne per lavorare. Non è così che si promuove lo sviluppo”.

Or use your account on Blog

Error message here!

Hide Error message here!

Forgot your password?

Or register your new account on Blog

Error message here!

Error message here!

Hide Error message here!

Lost your password? Please enter your email address. You will receive a link to create a new password.

Error message here!

Back to log-in

Close