Martedì 29 Settembre 2020

Cibo Nostrum 2019, quando l'eccellenza gastronomica fa rima con beneficenza

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CATANIA. L’ottava edizione di Cibo Nostrum è stata un successo. Trecento postazioni con chef, mille cuochi e pasticceri professionisti provenienti da tutte le regioni d’Italia e dall'estero, centinaia i giornalisti accreditati e oltre 20.000 i partecipanti. Il ricavato, che ammonta a circa 60.000,00  euro, verrà devoluto in parte dalla Federazione Italiana Cuochi al DSE –Dipartimento Solidarietà emergenze FIC, alla comunità di Sant'Egidio e alla Locanda del Samaritano. Soddisfatto del bilancio della manifestazione, il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, il quale ha dichiarato: «Una quattro giorni che ha regalato alla nostra città la capitale italiana dell'enogastronomia, con il Congresso Nazionale e Regionale dell'Associazione Italiana Cuochi e Cooking Fest. Una quattro giorni che proietta Catania lungo la dimensione nazionale all'interno di un nuovo modello di sviluppo». Nella cornice di Villa Bellini, elegantemente allestita a cura da EN.MO, sono state presentate dagli chef le eccellenze del territorio rivisitate in chiave gourmet. «I numeri ci dicono che abbiamo avuto ragione - esordisce entusiasta chef Seby Sorbello, presidente FIC Promotion - Catania ha risposto al nostro invito e i numeri sono importanti». [caption id="attachment_18532" align="alignnone" width="1024"] L'Assessore alla Cultura e ai Grandi eventi di Catania, Barbara Mirabella e chef Seby Sorbello[/caption]

Alcuni protagonisti di Cibo Nostrum 2019

Parlare di tutti i protagonisti di Cibo Nostrum sarebbe davvero impossibile, considerate le tante presenze. Ma non è stata solo la pasta alla norma la protagonista dell'evento. Tra gli stand anche Valentina Chiaramonte e Andrea Graziano, rispettivamente chef e proprietario di Fud Off, un cocktail bar catanese che offre anche una cucina con piatti tradizionali e proposte creative. «Per l'occasione abbiamo realizzato - spiega Valentina Chiaramonte - dei mini tacos di mais con nduia, una tartare di aguglia imperiale  una parte croccante data da mandorle fritte e poi coriandolo e maionese piccante». «Abbiamo scelto questo piatto perchè con ingredienti siciliani riusciamo a proporre un piatto internazionale" spiega Andrea Graziano». [caption id="attachment_18523" align="alignnone" width="1024"] Valetina Chiaramonte e Andrea Graziano di Fud Off[/caption] Lo chef Gioacchino Sensale, chef del ristorante Enosteria Sicula di Palermo, ha proposto un panino con panelle al finocchietto hamburger di sgombro ai capperi, cipolla caramellata alla menta con mandorle salate. [caption id="attachment_18530" align="alignnone" width="768"] Gioacchino Sensale[/caption] Il ristorante Acanto di Palermo, presente tra gli stand, ha proposto invece lo "Sgombro a primavera". "Quello che cerchiamo di fare è utilizzare il più possibile la materia prima nostrana - spiega il titolare Salvo Andò - in questo caso lo sgombro, il pisello e il pomodoro secco. Questo racchiude un po' quella che è la filosofia di Acanto." [caption id="attachment_18533" align="alignnone" width="1024"] Salvatore Giuliano e Salvo Andó, rispettivamente chef e titolare del ristorante Acanto[/caption] La pasticceria "Josè" di Palermo ha proposto un dolce al mandarino con ricotta di pecora, mandarino tardivo di Ciaculli e base di croccante di pistacchio. [caption id="attachment_18525" align="alignnone" width="1024"] Giuseppe D'Amico, pasticceria Josè[/caption] Dalle sapienti mani della chef Michela Starita nasce un piatto siculo-toscano: "A Cibo Nostrum ho portato una fusione tra Toscana e Sicilia - spiega - si tratta di un bignè con un ragù toscano fatto con le interiora, fegato, polmone, animelli e cuore, glassato con della tuma persa, un formaggio che è un'eccellenza siciliana". Michela Starita fa parte delle Federazione Italiana Cuochi ed è stata nominata Coordinatrice Lady Chef Associazione Cuochi Montecatini Terme – Pistoia. [caption id="attachment_18535" align="alignnone" width="1024"] Michela Starita[/caption]

Cibo nostrum 2019 e i gioielli della piccola pesca

Particolare attenzione merita uno dei principali focus che hanno caratterizzato questa edizione di Cibo Nostrum. Stiamo palando della promozione dei prodotti legati alla piccola pesca costiera e alle qualità gastronomiche di pesci poco utilizzati nella ristorazione, ma che meritano di essere valorizzati. In collaborazione con la federazione italiana cuochi, il MIPAAFT, Divisione Pesca Marittima e Acquacoltura/Programma Operativo FEAMP, la manifestazione ha visto l’impegno condiviso di chef, istituzioni, giornalisti e pescatori, per promuovere il consumo di un pescato sostenibile. A dar prova della versatilità del pesce azzurro e delle specie eccedentarie, gli chef della Nazionale Italiana Cuochi, hanno rimarcato, sul palco centrale del Mipaaf/Feamp, l’importanza di questi ingredienti ed il loro possibile utilizzo nella ristorazione, con proposte eleganti e suggerimenti utili. La cucina è un veicolo strategico, capace d’indirizzare abitudini alimentari che hanno un peso sulla produzione e, dunque, sull'economia nazionale.

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