Vinitaly 2026: Brugnano cresce tra export e nuovi vigneti 0

Bilancio più che positivo per Cantine Brugnano a Vinitaly 2026. La storica cantina siciliana chiude la manifestazione con numeri oltre le aspettative, confermando il crescente appeal dei suoi vini sui mercati internazionali.

Export in crescita e nuovi mercati

Durante la fiera veronese, Brugnano ha rafforzato relazioni commerciali già attive e avviato nuove partnership strategiche, in particolare con importatori del Nord America e dell’Europa centro-orientale.

Un risultato che consolida il percorso di internazionalizzazione costruito negli ultimi anni e che guarda con sempre maggiore attenzione ai mercati extra Ue, dove la domanda di vini siciliani continua a crescere.

Il 2026 segna una nuova fase

Per l’azienda, il 2026 si prospetta come un anno di svolta. Oltre al rafforzamento commerciale, sono in programma investimenti in nuovi impianti e l’acquisizione di vigneti in diversi territori della Sicilia occidentale.

Una strategia che punta a sostenere la crescita produttiva e a valorizzare ulteriormente il legame con il territorio.

I vini che conquistano il mercato

Grande interesse da parte degli operatori per alcune etichette simbolo della cantina. Tra queste il Perricone “Her”, che rilancia in chiave contemporanea un vitigno autoctono, il “Black Hole”, Nerello Mascalese intenso e strutturato, e il Grillo “Lunario”, fresco e identitario. Vini pensati per incontrare il gusto internazionale senza perdere il legame con la tradizione siciliana.

Un appuntamento sempre più strategico

Quella del 2026 è stata la ventesima partecipazione di Brugnano al Vinitaly, un traguardo che conferma l’importanza della fiera come piattaforma di business e networking. Per la cantina di Partinico, l’evento si conferma un punto di riferimento per consolidare la presenza sui mercati e aprire nuove opportunità di crescita, in Italia e all’estero.

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