Lunedì 26 Ottobre 2020

“Alias”, la formula vincente sta nel sentirsi come a casa

PALERMO. Il gusto essenziale, lineare, concentratissimo. Un affondo nel sapore di ogni ingrediente, con un riflesso lunghissimo che prolunga il piacere di ogni piatto e riesce a stupire. L’impegno dell’alta cucina per diffondere cultura alimentare, territorio, stagionalità e benessere non è mai stato così concreto. E’ la filosofia gastronomica di Roberto Alia e della moglie Eva Benzi, titolari del ristorante Alias, in via Via Messina 38/A, un luogo dove a far da padrone è il concept dell’accoglienza, tanto da far sentire gli ospiti proprio come a casa. Nei mesi estivi cambia indirizzo e apre a Mondello, in via Danae 23, nella loro villa con piscina. Trovate l'articolo anche su I Love Sicilia. 

Due personalità forti, estrose, determinate. Lui è la parte salata, lei quella dolce. Insieme sono un concentrato di passione, una caratteristica forte che colpisce al primo impatto: la si sente, la si vede, la si respira. E come in tutte le imprese, se guidate da coppie risultano produttive e sane. Sposati dal 1996, sono genitori di due ragazzi: Chiara di 23 anni e Alessio di 20 ormai trasferitisi a Roma. Il segreto del successo di Roberto ed Eva risiede in un mix perfetto fra affinità, abitudine a condividere, complementarità e complicità. Fattori ai quali si aggiunge la reciproca volontà dei due “soci” di lavorare insieme per un obiettivo comune. E la formula diventa vincente se il titolare si pone una sola domanda “Come vorrei essere trattato?”. Segno di rispetto della singola persona.

Coelho diceva che “Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni” e i due coniugi, con tenacia e coraggio, hanno realizzato il loro desiderio entrando in un mondo che gli è sempre appartenuto. A dicembre del 2016, stanchi della monotona vita del lavoro d’ufficio, rischiano il tutto per tutto mollando il certo per l’incerto e danno vita ad “Alias”. Roberto diventa l’executive chef, si occupa dell’accoglienza e dei vini; Eva trasforma la sua passione per i dolci in lavoro, realizzando piccoli capolavori di pasticceria.

L’amore per la cucina lo coltivavano nel weekend fra le mura di casa, deliziando i palati dei tanti amici e parenti.
Eva studia, si aggiorna e perfeziona i suoi saperi attraverso corsi di aggiornamento: “Ho imparato l’arte da Rita Busalacchi – spiega - mentre la parte dedicata alla mise en place è stata sempre una mia passione. Adoro organizzare eventi, tanto da aver conseguito il corso con Enzo Miccio a Roma e un master con Cira Lombardo a Palermo. Da sempre ho preferito acquistare tovaglie e accessori per la casa, anziché scarpe e vestiario di ogni genere. Mentre Roberto si è sempre dedicato all’acquisto di coltelli da cucina, in particolare colleziona quelli giapponesi”.

Anche Roberto amplia i suoi saperi frequentando l’Accademia della crusca de La cucina italiana e diviene sommelier di terzo livello tanto da curare la carta dei vini con oltre 160 referenze.
Il nome del locale deriva del cognome originale di famiglia “Alias” che deriva dai Conti spagnoli, fondatori del paese di Alia, in provincia di Palermo. Dal ‘700 si è persa la “s” divenendo Alia. La “s” dona inoltre pluralità, dando l’impronta di famiglia.
Entrambi i locali sono chic, dagli ambienti lineari, semplici, arredati in chiave moderna arricchito da oggetti ricercati. Seguono le disposizioni anti Covid-19: i tavoli sono ben distanziati. Non mancano i divani dove gustare un buon aperitivo.

In entrambe le sedi sono nove i tavoli per un totale di 25 coperti, prima del distanziamento sociale i locali ne contenevano una decina in più.
Attualmente sono due gli chef in cucina, giovani ma con l’arte nel sangue. Uno realizza parte degli antipasti e dei primi, mentre l’altro parte degli antipasti, dei secondi, si occupa della panificazione e dell’impiattamento dei dessert che prepara Eva. Ma nulla di Alias è lasciato al caso: le ricette da inserire nel nuovo menù sono farina del sacco di Roberto, vengono poi decisi dai due padroni di casa e successivamente condivisi con lo staff. La sua forza è il possedere un’ottima memoria gustativa che gli consente di individuare il corretto abbinamento degli ingredienti al primo assaggio. Roberto non usa più di 3 ingredienti principali in una portata così da realizzare una cucina semplice e intuitiva.

L’offerta segue rigorosamente la stagionalità con fuori menù giornalieri. Roberto tiene a spiegare minuziosamente ciò che viene servito e come viene preparato.
Attenzione alle esigenze del cliente, in particolare nell’organizzazione di eventi quali matrimoni: “Non c’è nulla di impostato – specifica la coppia - tendiamo ad ascoltare e a soddisfare le singole richiese realizzando l’evento su misura. La prima domanda che poniamo è “Che vi piace?” poi sarà compito di Eva seguire, nel caso di un matrimonio, la coppia passo passo: dalla Chiesa fino al ristorante. Siamo felici nel vedere la felicità negli occhi dei nostri clienti”. Nel caso delle cerimonie, il numero è ridotto, non supera i cento coperti.

Il nostro percorso degustazione inizia con i panini fatti in casa da inzuppare in dell’extravergine d’oliva di ottima qualità. Gli antipasti sono una piacevole scoperta: una tartare di tonno rosso con pinoli tostati e capperi fritti; calamaro cotto sottovuoto a bassa temperatura, base di spinaci croccanti saltati in padella, pomodoro confit cotto al forno, bottarga fresca e patate. Il primo è da effetto wow: una cacio e pepe con gambero rosso di Mazara crudo, sotto una bisque.

Poi i pre-dessert hanno tutta la freschezza e la genuinità dei dolci fatti in casa e sono belli alla vista: ciambelline con una chantilly alla vaniglia, miele, pistacchi e meringhe al limone. Per concludere in bellezza, o per meglio dire in dolcezza, i dessert: gelo di anguria, preparato con l’estrattore, alla base crumble al cioccolato, pistacchi leggermente salati e cioccolato fondente tagliato al coltello. Infine, crostatina al cacao con all’interno una ganache di cioccolato fondente, mousse al cioccolato a mandorle caramellate.

Il vino è un Catarratto 2018 di Marco Sferlazzo dell’azienda agricola Porta del Vento di Camporeale.
L’ultima scommessa firmata Eva Benzi è la nascita di un laboratorio di Cake designer dal nome “C’è, laboratorio dolci e torte” assieme a Carla Cannici dove poter realizzare torte e dolci sia per gli eventi all’interno di Alias che per richieste esterne.

Via Messina 38/A - Palermo (inverno)
Via Danae 23 - Mondello (estate)
Tel: +39 091320699 oppure 3471743166

  • Tags
Or use your account on Blog

Error message here!

Hide Error message here!

Forgot your password?

Or register your new account on Blog

Error message here!

Error message here!

Hide Error message here!

Lost your password? Please enter your email address. You will receive a link to create a new password.

Error message here!

Back to log-in

Close