Ricette

CHIFFON CAKE AI LAMPONI

In occasione di una giornata importante come quella di domani, sul mio blog è arrivata la Chiffon Cake… ai lamponi, succosissimi e rossi rossi. Un dolce ispirato e dedicato alla Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Per sostenere il diritto delle donne a non subire violenze ho deciso di preparare un’elegante torta che per la sua presenza scenica, per la sua struttura e per la sua straordinaria consistenza rispecchia in pieno l’universo femminile! Una Chiffon alta e soffice, buona da mangiare, bella da vedere e da fotografare… una vera e propria americanissima Miss… Cake! Questo dolce americano nato agli inizi del ‘900, nella sua storia vanta la presenza di una delle donne più famose d’America, Betty Crocker! Fu proprio lei a pubblicarne le prime ricette, anche se in realtà Betty Crocker non è mai esistita! Fu piuttosto un’invenzione, una trovata pubblicitaria, per poter dare un nome, un volto e una voce per rispondere a tutte le domande e le richieste di consigli che arrivavano sulla preparazione di questa ormai famosissima torta! Versatile, delicata e scoglievole al palato, perfetta nella sua semplicità, a colazione o a merenda, spolverata di zucchero a velo o con un velo di marmellata… indimenticabile farcita a più strati… per occasioni speciali! Volete sapere il segreto della sua soffice e strutturata consistenza? L’aggiunta del cremor tartaro agli albumi montati a neve fermissima e il suo stampo con i piedini, per poterla capovolgere a testa in giù appena sfornata! E’ proprio questa la caratteristica di questo particolare dolce americano, che conoscono tutti, che tutti hanno assaggiato e sperimentato nelle più svariate versioni… io l’ho preparata con la ricetta base, aggiungendo dei lamponi nell’impasto e con una glassa al limone come copertura… ed è stato subito amore! Una perfetta ciambella col buco! Ecco perché gli americani hanno deciso di festeggiarla ogni anno, il 29 marzo, con il National Lemon Chiffon Cake Day! La ricetta per prepararla è davvero semplice, basta seguire bene le istruzioni, fare attenzione a variazioni e aggiunte e mantenere la giusta proporzione fra ingredienti liquidi e polveri: se scegliete di farla al limone o all’arancia, dovete sostituire una parte di acqua con il succo, se invece volete farla al cacao basta sostituire una piccola quantità di farina, altrimenti il rischio è di ritrovarsi con una Chiffon smontata e floscia o umida e quasi cruda oppure secca e asciutta. Anche la modalità e i tempi di cottura sono particolari e vanno rispettati perché si sono rivelati perfetti, forno statico a 160° per 55 minuti! E’ adorabile…

PANE ALLE NOCI GLUTENFREE

Natale è alle porte…e questa ricetta di pane alle noci glutenfree è davvero un’ottima idea per gratificare anche chi, fino a poco tempo fa, mangiava glutinoso… La mia voglia inarrestabile di creare ricette senza glutine, facili ma efficaci ha finalmente fatto centro! Ho pensato ad un pane speciale, dedicato a chi è intollerante al glutine, realizzato con la farina universale Mix it di Schar e farina di grano saraceno, noci e miele. E questa volta è venuto proprio bene! Chi sperimenta impasti con farine senza glutine sa cosa significa ottenere un buon risultato!…i miei primi tentativi sono stati un completo disastro…le farine senza glutine assorbono tanta acqua e non si possono trattare come quelle “normali”. Finalmente, con pochi ma buoni ingredienti e un semplice procedimento ho magicamente sfornato un pane fatto in casa splendidamente lievitato, con una soffice e alveolata mollica all’interno e una piacevole e croccante crosticina all’esterno. Il risultato? Sorprendente! Fragrante, leggero e digeribile, questo pane alle noci, è ideale da gustare con un buon tagliere di formaggi e salumi, ma anche con miele e marmellate.

CALAMARATA CON “CALAMARATA”

Appetitoso piatto estivo napoletano costituito da un singolare formato di pasta che ricorda esattamente gli anelli del calamaro per somiglianza. Proviamo ad unire questi due omonimi, avendo cura di utilizzare elementi freschissimi per garantire qualità nel piatto finale. Non c’è moglie, mamma o nonna napoletana che non sappia cucinare questo stuzzicante piatto marinaro. “A Tutto Mediterraneo” potremmo ben dire, dato che calamaro, pomodorino, acciuga, olio d’oliva, prezzemolo ed aglio non rievocano altro. La preparazione è davvero breve e semplice, a tal punto che mentre prepariamo il sugo si può mettere a bollire l’acqua per la pasta. Noteremo una insolita sincronia. Un piccolo accorgimento: non cuociamo né troppo e né troppo poco i calamari. È dietro l’angolo il “pericolo” che diventino duri o gommosi. Vogliamo rendere questo piatto più scenico e simpatico? Facciamo così: ultimiamo la cottura della pasta (avendo cura di utilizzare tanto sugo e non troppo concentrato) racchiusa in delle “caramelle” di carta da forno. Dieci minuti a 200 °C e i nostri commensali, oltre che goderne coi sensi, sorrideranno alla vista della caramella. Piccolo grande suggerimento: per sfumare non commettiamo l’errore di usare vino rosé dozzinale. Il piatto ne risentirebbe.

INSALATA RUSSA LEGGERA

Nel mio 80’s menu non poteva di certo mancare l’antipasto vintage per eccellenza…l’Insalata russa in una versione sfiziosa! Della sua origine non vi è alcuna certezza e quindi nemmeno del suo essere “russa”… noi la chiamiamo così ma in Germania, per esempio, la chiamano insalata italiana… inoltre quando nacque non era nemmeno un’ insalata, piuttosto fu un’ invenzione casuale avvenuta durante una cena in un famoso ristorante di Mosca ad opera di un cuoco francese! Per via dell’utilizzo di verdure come patate e carote coltivate in Russia, o per via del modo in cui veniva presentata con il cosiddetto “servizio alla russa” cioè con le portate servite tutte insieme sulla tavola in un piatto… fu conosciuta come insalata russa! L’unica verità, per un piatto che ha una storia confusa almeno quanto la sua ricetta, è che l’insalata russa è amata in tutto il mondo e viene preparata in numerose varianti, a seconda delle tradizioni familiari o regionali… c’è chi aggiunge alla ricetta base altri ingredienti… uovo sodo, tonno, capperi, pollo, prosciutto cotto, sottaceti… insomma davvero una grande varietà! Nella mia ricettina ci sono fresche e coloratissime verdure cotte al vapore condite con una delicata maionese allo yogurt greco. Una versione ideale per chi adora l’insalata russa ma preferisce mantenersi più leggero e gustare sapori più genuini! La maionese allo yogurt, infatti, da a questa insalata un tocco light, si prepara in pochissimi minuti ed è senza uova, risulta più digeribile ed è perfetta per chi segue una dieta o un’alimentazione sana. Provatela anche per un aperitivo, spalmata su fette di pane tostato o su un insalata di gamberi e songino. Una insalata russa vintage style allo yogurt, fresca e golosissima!

FLAT IRON STEAK

Flat Iron Steak… NON LA SOLITA BISTECCA!… Una bistecca piatta e super tenera! La Flat Iron, in effetti, è un taglio di carne che in Italia conosciamo come cappello del prete o copertina di spalla, un taglio di carne bovina di seconda categoria, solitamente utilizzata come carne da brodo o spezzatino. Però, in pochi sanno che questo pezzo di manzo, composto da due muscoli legati da una vena spessa di tessuto connettivo, ritenuto gommoso e quindi adatto per lunghe cotture, può essere utilizzato anche per preparare favolose bistecche o tagliate! Basterà, infatti, rimuovere la spessa linea di cartilagine orizzontale che divide più o meno in due parti il muscolo e ottenere due bei pezzi di carne piatti, FLAT, di 2/3cm di altezza, fantastici per preparare una tagliata gustosa e molto morbida, con una breve cottura sulla griglia e poi per qualche minuto in forno (il grado di cottura ottimale è al sangue oppure a metà strada tra sangue e media cottura, con una temperatura al cuore fra i 52°C e i 58°C). Da un infelice e snobbato taglio di “carne per brodo”, a lungo relegato alle preparazioni classiche, abbiamo ricavato, invece, un incredibile e prelibato taglio di manzo, una bistecca praticamente PERFETTA: economica (ricordate che state comprando un taglio di seconda e non un filetto!), tenerissima e ricca di sapore. Questa FLAT IRON STEAK “non convenzionale” è davvero una svolta… in fatto di carne e non solo! Molti Gourmet e green Chef ormai hanno deciso di scegliere e rinobilitare questo taglio di seconda categoria perché buono e molto slow! Ci credereste mai che una bistecca sarebbe diventata l’ispirazione per l’apertura di una catena di ristoranti, dove nel menu trovate solo una portata, la Flat Iron Steak? Ebbene si! A Londra, oggi, questo cibo è un MUST! E così, al mio rientro, di corsa dal macellaio a chiedere (ma non senza incomprensioni) il mio bel pezzo di cappello del prete e, mano ai coltelli, ripulita di tutto punto… subito sulla griglia!

PENNE CON SALMONE E VODKA

A proposito di 80’s menu… chi di voi non ha nostalgia di un bel piatto di Penne alla vodka? E se vi ritornassero in mente anche le super vintage Tagliatelle al salmone? Niente paura, nell’indecisione io vi propongo le mie Pennette con salmone e vodka. Due primi piatti molto in voga e gettonatissimi di cui vi ricorderete sicuramente… e di certo anche della cara Wilma De Angelis che già più di vent’anni fa, dietro ai fornelli ci dava lezioni di cucina in dieci minuti! Io la ricordo ancora alle prese con quintalate di panna da sponsorizzare e da utilizzare nelle sue facilissime ricette casalinghe! Questa facile ricettina delle Penne con salmone e vodka la dedico a tutti voi che dei mitici anni ’80 ne conservate un ricordo indelebile! Erano un grande classico, onnipresente a tavola per il pranzo della domenica o per una cenetta dopo cinema quando ci si ritrovava ad improvvisare una pasta al volo. Velocissime da preparare, giusto il tempo di cottura della pasta e tanto buone, dal sapore deciso ma delicato che riscuotono sempre un gran successo! E visto che ormai sono praticamente scomparse dalle carte dei ristoranti, per un mitico revival in stile 80’s vi consiglio di prepararle a casa come ho fatto io. Ma per un’occasione del genere… per questo speciale tuffo nel passato, non potevo che scegliere le Penne rigate trafilate al bronzo della Linea “Top Quality” del Pastificio di Amante. Una pasta di nicchia che grazie alla selezione delle migliori materie prime, all’utilizzo di processi produttivi tradizionali e alla bassa temperatura durante la lenta fase di essiccazione, è diventata sinonimo di prodotto eccellente e riesce mantenere la caratteristica di “pasta fresca alla cottura”. La trafilatura al bronzo, inoltre, ne garantisce una consistenza corposa e tenace e le conferisce una superficie ruvida e porosa, ideale per trattenere e assorbire il condimento.
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