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Vini rossi e formaggi alla Bottiglieria del Massimo di Palermo, protagonista l’Etna Rosso

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PALERMO. Vini rossi e formaggi alla Bottiglieria del Massimo di Palermo. Atmosfera gradevole e buona compagnia in occasione del secondo appuntamento di “Palermo e Le strade del vino”.

L’evento, che si è svolto lo scorso 3 gennaio alla Bottiglieria del Massimo di Via Salvatore Spinuzza, ha riscontrato un’ottima affluenza.

Vini Rossi e formaggi hanno creato un ambiente caratteristico siciliano in una serata fredda e atipica per i palermitani, che però a sua volta è stata un pretesto per gustare meglio i prodotti in questione, dando l’illusione di trovarsi in uno scenario tipico dei paesaggi etnei.

Tutto ciò ha rivelato una forte partecipazione emotiva verso il vino e i vitigni etnei, ultimamente sempre più discussi e ricercati.

Nonostante le condizioni metereologiche avverse che, purtroppo, hanno causato l’assenza di alcuni produttori dei vini proposti, gli organizzatori Filippo Fiorito, Francesca Landolina e Giuseppe Corrente hanno accolto gli ospiti con affabilità, creando un salotto informale con il vino etneo come ospite d’onore.

Filippo Fiorito, Francesca Landolina e Giuseppe Corrente

Vini rossi e formaggi: le etichette proposte accompagnate da formaggi tipici

Al banco d’assaggio Benedetto Citarda ha disposto i vini per una degustazione più o meno navigata, facendo precedere i vini etnei meno aggressivi, come il 17 Salme Cantine Cottanera, a quelli che “chiedono” di essere completati dal cibo, come l’Etna Rosso DOC Outis, Cantine Biondi.

Ad accompagnare la degustazione dei vini, i formaggi dei Monti Sicani, tra cui scamorza affumicata, primo sale e formaggi di vacca cinisara, che hanno creato l’armonia di sapori annoverata tra gli obiettivi della serata.

La degustazione ha comunque preso una piega informale, ospitando un pubblico formato sì da esperti del vino ma anche da chi è intervenuto per degustare prodotti siciliani e trascorrere una serata gradevole.

Prossimo appuntamento delle kermesse il 7 febbraio

Gli organizzatori si sono detti soddisfatti della seconda tappa e pieni di aspettative per la terza kermesse del vino e di Palermo, che si svolgerà il 7 febbraio e avrà come protagonisti due prodotti altrettanto noti alle attuali discussioni enogastronomiche siciliane: il Nero D’Avola e il maialino nero dei Nebrodi.

Gli eventi hanno l’obiettivo di creare un connubio tra i sapori autoctoni e il centro storico palermitano che gli fa da cornice, nucleo propulsore di cultura e a sua volta bagaglio versatile di fronte a novità e contaminazioni culturali. A questo ha pensato l’organizzatore dell’evento e titolare de La Bottiglieria Giuseppe Corrente, il quale ha colto anche l’occasione per festeggiare i cinquant’anni del locale.

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“L’idea dell’evento nasce da Giuseppe, ma è anche il frutto ben riuscito di una chiacchierata tra amici ”– dice Francesca Landolina, organizzatrice – “Il locale costituisce uno dei luoghi che ha dettato le regole del consumo del bere a Palermo. Giuseppe porta avanti il lavoro del padre, ma lo fa con un approccio nuovo, più sensibile, volendo orientare palermitani e turisti, facendoli muovere a proprio agio nella scelta dei prodotti siciliani.

Riscontriamo entusiasmo da parte delle cantine etnee, ci aspettiamo una partecipazione più corposa nei prossimi appuntamenti che avranno i loro vini come protagonisti ma soprattutto, tra i nostri obiettivi, c’è quello di trasformare gli incontri programmati in appuntamenti fissi, che diano la possibilità di portare a Palermo la cultura del vino ma anche di mettere a confronto vini di diverse contrade, prodotti su diversi versanti di quel territorio promettente e dal grande potenziale quale quello etneo”.

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