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Aumentano le Dop, Igp e Stg: una garanzia di controllo e qualità

Aumentano le Dop, Igp e Stg. I dati sono forniti dall’Istat e si riferisco al 2017.  I prodotti Dop (Denominazione di origine protetta) rappresentano il livello più elevato della qualità certificata e protetta dall’Unione europea (Ue).

Si contraddistinguono in quanto sono originari di una specifica zona geografica, presentano caratteristiche dovute essenzialmente o esclusivamente a un particolare ambiente geografico (inclusi i fattori naturali e umani) e vengono prodotti e trasformati esclusivamente in un delimitato territorio.

Al 31 dicembre 2017 i prodotti Dop italiani riconosciuti dall’Ue sono 167 (uno in più rispetto a un anno prima). Nel corso del 2017 solo il settore dei Formaggi ottiene  una nuova certificazione Dop. Le Dop attive sono 165 (una in più rispetto al 2016) mentre quelle non attive rimangono due.

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I prodotti Igp (Indicazione geografica protetta) raggruppano le specialità agroalimentari di pregio riconosciute e tutelate dall’Ue.

Si caratterizzano in quanto sono originarie di una specifica zona geografica, possiedono una determinata qualità, reputazione o altre caratteristiche attribuibili a uno specifico territorio, ossia vengono almeno prodotte e/o trasformate in una delimitata zona geografica. Al 31 dicembre 2017 le Igp italiane riconosciute dall’Ue sono 126, tre in più rispetto al 31 dicembre dell’anno precedente.

Nel 2017 ottengono un nuovo riconoscimento ciascuno i settori Ortofrutticoli e cereali, Oli extravergine e Carni fresche.

I prodotti Igp attivi raggiungono quota 119 (cinque in più rispetto al 2016) mentre quelli non attivi diminuiscono da nove a sette.

I prodotti Stg (Specialità tradizionale garantita) comprendono le preparazioni riconosciute e tutelate dall’Ue, le cui peculiarità non dipendono dall’origine geografica ma da una composizione tradizionale del prodotto, una ricetta tipica o un metodo di produzione tradizionale.

Anche nel 2017 la Mozzarella e la Pizza napoletana si confermano le uniche specialità tradizionali italiane riconosciute dall’Ue.

Aumentano le Dop, Igp e Stg: nuovi ingressi nei settori Oli, Ortofrutticoli e Cereali

Fra gli operatori, i nuovi ingressi sono prevalenti nei settori Oli extravergine (5.458) e Ortofrutticoli e cereali (2.275); le cessazioni risultano più numerose nei settori Oli extravergine (4.364) e Formaggi (2.413).

L’esame del numero di prodotti attivi Dop, Igp e Stg per classe di operatori, produttori, trasformatori, allevamenti e superficie permette di analizzare la consistenza delle filiere per gruppi di denominazioni.

Tra i prodotti di origine vegetale con oltre 3 mila ettari di superficie, per gli Oli extravergine di oliva prevalgono l’olio Toscano e la Terra di Bari mentre per gli Ortofrutticoli e cereali primeggiano il Fungo di Borgotaro e la Mela Alto Adige o Sudtiroler Apfel.

La superficie interessata alle Dop e Igp, investita principalmente a ortofrutta e olivo, è concentrata in tre regioni: Toscana (30,3%), Puglia (17,8%) e Sicilia (13,3).

In particolare, si conferma la netta prevalenza della melicoltura in Trentino-Alto Adige, dell’olivicoltura da olio in Toscana, Puglia e Sicilia e dell’ortofrutta in Sicilia ed Emilia-Romagna.

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