Itinerari di gusto

Taverna Tinchitè, il piacere di mangiare siciliano ricordando la cucina della nonna

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CEFALU’. Il piacere della buona tavola che ricorda in toto la cucina della nonna. Dagli odori ai sapori fino al design del locale: il pane di paese è avvolto nella carta, le stoviglie ricordano i tempi del dopoguerra. Perfino il menù profuma di casa: i  broccoli in pastella, la ricottina fresca, la caponata di carciofi, i pomodori secchi ripieni in pastella, le panelle e i cazzilli. Non mancano i “babbaluci cu sucu”, la pasta con le sarde e le stigghiola abbinate al vino della casa. E’ Taverna Tinchitè, il ristorante in via XXV novembre 37/39 a Cefalù.

Taverna Tinchitè

La taverna nasce dall’idea della famiglia Serio di custodire i valori della cucina siciliana. Il nome rispecchia esattamente il significato dell’espressione “a tinchitè”, e cioè un menù abbondante. Indifferentemente se sia carne o pesce la materia prima è made in Sicily, a chilometro zero. La famiglia Serio, infatti, porta a tavola i prodotti del suo orto, situato nella campagne a pochi chilometri da Cefalù. Così come il vino, anche la birra artigianale “Troppobella” viene prodotta dai Serio.

Taverna Tinchitè è una cucina siciliana frutto della tante contaminazioni di popoli che hanno dominato la Sicilia e arricchito la cultura del cibo. Una cucina tradizionale, salutare che preserva le tradizioni culinarie siciliane rispettando le nuove tendenze alimentari.

Gli antipasti sono serviti all’interno di pentole in miniatura e custodiscono i tesori della cucina siciliana. Oltre a quello di terra, come indicato all’inizio, l’altipasto di mare contiene: acciughe marinate, insalata di polpo, baccalà in pastella, polpotte di sarde in agrodolce, crocchette di patate con gamberetti, patè di olive e mozzarella.

Noi di orogastronomico abbiamo provato la cucina. Non poteva non mancare la “Pasta a Taianu” o in tegame, un piatto tipico della tradizione cefaludese. Viene servito in un recipiente in terracotta, usato per la cottura della pasta realizzata a strati alternando ripiani di carne, a lungo cotta nel pomodoro e sfilacciata a mano, di melanzane prima fritte e anch’esse sfilacciate, il pecorino e basilico fresco in abbondanza. Ottimi anche i ruvidelli con ragù di cinghiale e funghi porcini.

Taverna Tinchitè

Aperta da lunedì a domenica dalle 12:30 alle 15:00 e dalle 19:30 alle 23:30 

Telefono: 0921 41164 (interno 3)

https://www.tavernatinchite.com/

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