Itinerari di gusto

Palermo e le Strade del vino: quarta tappa con le Doc Faro e Mamertino

single image

PALERMO. Giunge al quarto appuntamento “Palermo e le Strade del vino“, la rassegna nata per promuovere la cultura del buon bere a Palermo. Come ogni primo giovedì del mese l’appuntamento sarà alla Bottiglieria del Massimo, ex “Champagneria”, di via Spinuzza e avrà come protagonista la valorizzazione del vino e delle eccellenze siciliane.

Doc Faro e Mamertino:
il territorio messinese protagonista

Dopo le prime tre passerelle di Cerasuolo di Vittoria, Etna Rosso e Nero d’Avola, abbinati rispettivamente a castagne, pecorino dei Monti Sicani e maialino nero dei Nebrodi, saranno due storiche primedonne del panorama enologico siciliano a presidiare la scena: le Doc Faro e Mamertino, entrambe fiori all’occhiello del Messinese. Appuntamento nella storica via dirimpettaia del teatro Massimo già dalle 19 di giovedì 7 marzo.

Ci sarà la Doc Faro, rosso dell’era micenea del bronzo che contiene le 4 “N” di Nerello Mascalese (45-60%), Nerello Cappuccio (15-30%), Nocera (5-10%) e Nero d’Avola fino al 15%.

Ma ci sarà anche il Mamertino rosso (esiste anche in versione bianco con Grillo, Inzolia e Catarratto) da Nero d’Avola (min 60%), Nocera (min 10%) ed eventuali altri vitigni del Messinese (fino a max 30%). Quest’ultimo ha un celebre antenato: il Mamertinum, tra i migliori dell’epoca secondo Plinio il Giovane. Si hanno già testimonianze nel 289 a.C. quando i Mamertini piantarono attorno a Milazzo «una pregevole vite per la produzione di un pregevole vino». Vino citato da Cesare nel “De Bello Gallico” e offerto al banchetto per il suo terzo consolato.

Clima ideale quello del Messinese grazie allo Stretto, ai due affacci sul mare e alla vicinanza dei Nebrodi e dell’Etna: venti, brezze, escursioni termiche e luminosità regolano ottimamente il ciclo vitale della pianta.

Ventuno cantine, ventidue vini

Ventuno le aziende per ventidue vini in degustazione. I “Faro” saranno quelli di Bonfiglio, Bonavita, Chiano Conti, Fondo dei Barbera, Daemone, Cantina Giostra Reitano, Le Casematte, Mimmo Paone, Palari, Tenuta Enza La Fauci. I “Mamertino”, invece, quelli di Antica Tindari, Cambria, Gaglio Vignaioli, Feudo Solaria, Giuseppe Bongiovanni, Mimmo Paone, Antonino Munafò, Planeta, Principi di Mola, Tenuta Gatti, Vasari, Vigna Nica.

In abbinamento sua maestà il “pane”. Preparazioni lievitate preparate con grani antichi siciliani per gustare i sapori di una volta in chiave attuale. Il piatto da degustazione comprende tre panini gourmet, realizzati dal mastro panificatore Alessandro Scordi in collaborazione con il panificio “Guccione” di Palermo e con le farine del mulino “Bonura”. Nel piatto ci saranno un panino con la frutta secca e la mortadella di suino nero dei Nebrodi, uno ai profumi di zenzero e limone con le acciughe di Aspra, uno al burro e ai profumi di menta con il capocollo di suino nero dei Nebrodi.

Musica dal vivo e allegria come registro ormai vuole. «Il mood delle serate – spiega Giuseppe Corrente (sopra nella foto), titolare della Bottiglieria del Massimoè quello della condivisione, ma anche un momento di approfondimento culturale. Questa volta i palermitani avranno la possibilità di scoprire il territorio messinese con delle eccellenze spesso ancora sconosciute tra le proprie abitudini di consumo».

Ticket degustazione: 20 € (include piatto gourmet e calici di vino).
Info e prenotazioni:
091335730
info@bottiglieriadelmassimo.it

Leave a Comment

Your email address will not be published.

8 + diciassette =