Storie

Billy’s food: una storia d’amore per il cibo e per Palermo di una coppia speciale

PALERMO. Billy’s food è una vera e propria istituzione palermitana…americana. Non è mai stato un fastfood e questo è sempre stato chiaro alla clientela. Sebbene sia famoso per i suoi hamburger, sono tantissime le pietanze che è possibile assaggiare. Dalle costolette di maiale con la famosa billy’s sauce, alla impeccabile cheesecake americana.

Abbiamo incontrato i titolari dell’attività italo-americana che da ben 21 anni gestiscono questa attività, mettendoci anima, corpo e faccia. Ci hanno raccontato la storia racchiusa dentro questo luogo. Non è un semplice ristorante all’americana.

È una vera e propria storia d’amore. Nonostante abbia cambiato nel corso del tempo diverse location – tutte rigorosamente a Mondello – adesso hanno trovato il posto perfetto  nella via Piano di Gallo 6 A,  sempre sognato dalla coppia di ristoratori. Li abbiamo intervistati e ci hanno raccontato le origini di Billy’s food.

Su cosa si basa la cucina di Billy’s food?

«È una vera e propria Californian Coisine, in cui si mescolano sapori», risponde Billy Catalano, con il suo tipico accento americano. «Una cucina fusion. Dal messicano all’italiano, con l’aggiunta dei tipici ingredienti americani, anche perché non esiste una tradizione culinaria americanaQuando abbiamo deciso di aprire questa attività, 21 anni fa, l’abbiamo fatto nella consapevolezza che c’era bisogno di un concetto di hamburger gourmet, già presente in America ma non ancora qui a Palermo», afferma Paola Marchesano moglie e contitolare del ristorante.

A cosa è dovuto questo successo così duraturo di Billy’s food?

«Noi ci evolve» così prosegue Billy raccontando la storia di Billy’s food. Lo pronuncia all’americana volutamente. «Ci evolviamo con i tempi e questo è stato il segreto del nostro successo. Abbiamo capito che le persone sono più attente all’alimentazione, per questo motivo il nostro menù si rinnova costantemente. Adesso infatti ci siamo spostati verso una cucina più leggera. I club sandwich, con i quali abbiamo allargato il menù, accostandoli agli hamburger, ne sono una dimostrazione. Anche dal punto di vista estetico stiamo nuovamente cambiando. Adesso stiamo predisponendo la c.d. jungle urban, dunque stiamo avviando un restyling con del verde all’interno degli spazi interni del locale» e Billy aggiunge: «La spesa la faccio io, ogni mattina. Mi alzo presto, alle 8.30 sono già in giro per comprare tutti gli ingredienti. Le salse le prepariamo noi, così come la macinazione della carne»

Da dove vi è venuta l’idea di far disegnare le persone e appendere i quadri? 

«Dal nulla sin dall’inizio avevamo questa idea». Risponde Paola, accompagnando a vedere alcuni disegni “storici”. «Questo qui ad esempio è uno dei più antichi. Il primo. Se vedi, infatti sono, ritratte le torri gemelle».

E’ un sistema eccezionale per rendere i clienti partecipi. In questo modo si sentono a casa. Inoltre i bambini giocano e si divertono e non vengono distratti dagli smartphone. La comunicazione inevitabilmente, anche in forma grafica, si sviluppa enormemente.

Avete mai pensato di aprirne di nuovi?

Billy Catalano risponde prontamente: «Non sei la prima a chiederlo. È vero che ormai Billy’s food è un vero e proprio brand. Noi non abbiamo mai voluto aprirne di altri, nonostante molta gente ce l’abbia proposto. Abbiamo sempre detto di no. Billy’s è uno solo e questo per noi significa anche poter essere liberi di scegliere cosa fare, quando farlo ed in che direzione condurre la nostra attivitàIl nostro obiettivo era sempre stato questa location sul lungo mare di Mondello. Con vista mare e la chiesa in cui ci siamo sposati accanto a noi».

A tal proposito…

I coniugi sorridono complici. Hanno già capito la domanda successiva.

«Ci siamo visti per la prima volta nel 1970, proprio qui a Mondello. Le nostre mamme erano amiche». Così Paola racconta l’inizio della loro storia. «Ed all’inizio a me lui non piaceva!» confessa sorridendo Paola.

Billy Catalano,è un americano di seconda generazione, da qui il suo cognome siciliano. Il padre ristoratore americano mentre la madre di origini mondellesi. Billy torna nuovamente a Palermo, nel 1974, grazie alle pressioni della mamma che lo invitava a venirsi a fare una vacanza a Mondello. Questa fu, casualmente, galeotta, tanto che sbocciò l’amore tra i due. Una vacanza di un mese è bastata per farli innamorare e sposare.

Ma questa è un’altra storia per la quale è possibile scrivere un libro». dichiarano entrambi sorridendo. «Siamo sposati da 45 anni, dei quali i primi 20 passati in California,  nella città di Billy Catalano, a Monterey. Dopo vent’anni di felice matrimonio in America, abbiamo deciso insieme di trasferirci nuovamente a Palermo. Billy era entusiasta di tornarci, ha sempre amato Palermo».

E’ bello incontrare persone che amano il proprio lavoro in modo così viscerale. Dai loro occhi è sempre possibile scorgere l’amore in tutte le direzioni possibili: per Palermo, per Mondello e l’uno verso l’altro. Insieme hanno creato una vera istituzione, seppur con ambasciata per metà americana, palermitana. E’ un punto di riferimento per Mondello davvero fondamentale e che speriamo sia il più duraturo possibile.

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